Le possibilità dell’architettura impossibile. Si inaugura a Roma Interno 14, luogo (più che spazio) espositivo dell’Associazione Italiana di Architettura e Critica

“L’obiettivo è cercare quanto di meglio si stia producendo in Italia e all’estero con la speranza di animare il dibattito architettonico. E in tal modo concretizzare le ipotesi di lavoro che abbiamo messo a punto nel nostro manifesto per l’architettura apparso a inizio anno su www.presstletter.com”. Parole di Luigi Prestinenza Puglisi, saggista, critico e storico […]

L’obiettivo è cercare quanto di meglio si stia producendo in Italia e all’estero con la speranza di animare il dibattito architettonico. E in tal modo concretizzare le ipotesi di lavoro che abbiamo messo a punto nel nostro manifesto per l’architettura apparso a inizio anno su www.presstletter.com”. Parole di Luigi Prestinenza Puglisi, saggista, critico e storico dell’architettura e – fra tante altre cose – commentatore per Artribune Magazine. Parole che si riferiscono a una di queste “tante altre cose”: l’Associazione Italiana di Architettura e Critica, che ha co-fondato nel 2010 e che oggi presiede. E che ora si dota di uno spazio espositivo, con un programma di cinque anni strutturato su esposizioni, dibattiti,  incontri, allestimenti: Interno 14 – questo il nome – non punta su uno specifico luogo, ma le mostre, pur partendo dagli ambienti dell’associazione, gireranno virtualmente su internet e, materialmente, in occasione  delle manifestazioni organizzate dall’AIAC.
“In questi ultimi dieci anni abbiamo assistito a una crisi senza precedenti della riflessione teorica. Si é costruito tanto, anche opere di qualitá, ma si é elaborato poco – puntualizza Prestinenza Puglisi, chiarendo i temi alla base del primi ampio ciclo di eventi -. Puntare al grado zero e all’architettura impossibile – che appare tale ma poi non lo è – vuol dire avere ancora fiducia nel progetto della modernità. Credere che l’architettura e l’arte possano allargare il nostro orizzonte proprio perché ogni volta ci suggeriscono di guardare il mondo in modo diverso, azzerando i nostri preconcetti”. Debutto? L’8 marzo, con una mostra dedicata a Lebbeus Woods, architetto e artista statunitense scomparso nell’ottobre dello scorso anno.

Interno 14
Inaugurazione: venerdì 8 marzo 2013 – ore 18,30
Via Carlo Alberto 63 – Roma
www.presstletter.com

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.