Due nuovi premi, e una finestra per il Teatro Valle Occupato. Tutte le novità di The Others, con un video dalla presentazione-comizio torinese

Roberto Casiraghi mette i puntini sulle i della sua ultima creatura fieristica, The Others, e ne ribadisce la natura autonoma, ricordando che si tratta di un progetto pensato per “i giovani, non solo anagraficamente parlando, ma tali per attitudine e mentalità”. Sono pensieri e parole catturati a margine della presentazione, molto alternativa, della nuova edizione […]

Roberto Casiraghi mette i puntini sulle i della sua ultima creatura fieristica, The Others, e ne ribadisce la natura autonoma, ricordando che si tratta di un progetto pensato per “i giovani, non solo anagraficamente parlando, ma tali per attitudine e mentalità”. Sono pensieri e parole catturati a margine della presentazione, molto alternativa, della nuova edizione dell’evento che si svolgerà ancora alle Carceri Le Nuove di Torino dall’8 all’11 novembre.
Sullo sfondo della piazza del Comune di Torino, dove a turno sono saliti sull’opera-palco dell’artista Walter Visentin gli attori Giorgia Goldini, Emanuele Buganza e il musicista Orlando Manfredi (in arte duemanosinistra) per declamare testi di Alexander Sergeyevich Pushkin e AntoninArtaud, abbiamo chiesto a Maria Cristina Araimo, Project manager presso The Others, di parlarci delle novità di quest’anno: un premio nuovo per gli artisti (Buongiorno talento!) e anche per i collezionisti in erba (La mia prima volta) per incentivare il settore.

E poi la partecipazione speciale del Teatro Valle Occupato di Roma, che sarà a Torino con un progetto artistico ispirato ai Comizi d’Amore di Pier Paolo Pasolini. Un’anticipazione se n’è avuta nel corso della presentazione-comizio nella piazza più politica della città dove, tra palloncini e cartoncini di invito alla fiera, tutti rigorosamente gialli e loghizzati, è andata in scena una performance sul tema della crisi come processo di trasformazione. Colma di domande senza risposta…

– Claudia Giraud

www.theothersfair.com