Torino Updates: Fondazione CRT a Km 0, molte delle acquisizioni ad Artissima effettuate con gallerie italiane

Dopo tanto parlare di acquisizioni in occasioni di fiere straniere, ora tocca a noi. Ad Artissima è di scena la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, con acquisti destinati in deposito permanente presso la GAM di Torino e il Castello di Rivoli. E se qualcuno ricorda le osservazioni proposte da Artribune in occasione della […]

Pascale Marthine Tayou Galleria Continuo

Dopo tanto parlare di acquisizioni in occasioni di fiere straniere, ora tocca a noi. Ad Artissima è di scena la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, con acquisti destinati in deposito permanente presso la GAM di Torino e il Castello di Rivoli. E se qualcuno ricorda le osservazioni proposte da Artribune in occasione della Fiac, quando notammo che in quel caso le acquisizioni pubbliche riguardavano quasi esclusivamente gallerie francesi, contrapponendo la realtà italiana molto più “esterofila”, parrebbe che il nostro volato “appello” sia stato in qualche modo accolto.
Le opere opzionate infatti dalla Fondazione provengono quasi del tutto – almeno per quel che riguarda la GAM – da gallerie italiche. In totale comunque la Fondazione ha acquistato 24 opere, di valore commerciale complessivo di circa 600mila euro. I lavori acquisiti per la GAM sono dunque Loaded Bay di Liam Gillick, presso la galleria Esther Schipper di Berlino, 1610 di Laurent Grasso (Alfonso Artiaco, Napoli), Landscape Tanzanie di Pascale Marthine Tayou (Continua, San Gimignano), Pietà e Senza titolo di Ketty La Rocca (Galleria Martano, Torino), The World Map of Underworlds di Aleksandra Mir (Magazzino, Roma).
Le opere acquisite per la Videoteca GAM sono di Elizabeth Price, dalla galleria Mot International, Londra, Democracia e Anibal Lopez, Prometeo Gallery, Milano, Karl Holmqvist, Hollibush Gardens, Londra, Ion Grigorescu, Galerija Gregor Podna, Berlino, Kasia Fudakowski, Chert Gallery, Berlino, Ali Kazma, Francesca Minini, Milano. Andranno infine al Castello di Rivoli opere di Sigalit Landau, Kamel Mennour, Parigi, Peter Friedl, Guido Costa, Torino, Diego Perrone, Casey Kaplan, New York, Matheus Rocha Pitta, Sprovieri, Londra, Francesco Arena, Monitor, Roma, Armando Andrade Tudela, Supportico Lopez, Berlino.

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  • Ma come si fa a spendere 600mila euro per questa roba?
    Prima o poi qualcuno griderà che “Il Re è nudo” ??????

    • SAVINO MARSEGLIA (curatore indipendente)

      Nino, è da lungo tempo che nel mondo dell’arte addomesticato dal capitale finanziario che il Re si presenta nudo!

  • su castellodirivoli.tv archiviocontemporaneo, la terza puntata dello speciale ARTISSIMA 18 racconta le acquisizioni del Castello di Rivoli con una intervista a Francesco Arena!
    http://www.castellodirivoli.tv/video/speciale-artissima-18-acquisizioni/