Un libro? Una rivista? Nessuno dei due, o meglio tutti e due. È Watt

L’avevamo detto che, fra le cose che interessavano particolarmente alla rubrica Bookcrossing, c’erano le “contaminazioni”. Ed ecco che si presenta un’occasione ghiotta per riprendere subito il discorso, visto il volume che esce il 12 maggio in libreria. Cos’è Watt – Senza alternativa? Difficile incasellarlo nelle categorie consuete. Innanzitutto perché, pur essendo previste tre uscite l’anno, non si […]

L’avevamo detto che, fra le cose che interessavano particolarmente alla rubrica Bookcrossing, c’erano le “contaminazioni”. Ed ecco che si presenta un’occasione ghiotta per riprendere subito il discorso, visto il volume che esce il 12 maggio in libreria. Cos’è Watt – Senza alternativa? Difficile incasellarlo nelle categorie consuete. Innanzitutto perché, pur essendo previste tre uscite l’anno, non si tratta di una rivista, ma più propriamente di un progetto editoriale in progress (volendo andare sul tecnico, il suo codice è un ISBN e non un ISSN, che rispettivamente identificano in maniera univoca un libro e una rivista). In secondo luogo, Watt affianca su ogni doppia pagina un narratore e un illustratore, utilizzando a ogni uscita due soli colori, che in questa prima occasione saranno il rosso e il nero. Tanti i nomi sconosciuti o quasi, a testimonianza che, quando sostengono di fare “scouting allo stato puro”, fanno sul serio. Certo, qualcuno di ben noto c’è: Marinetti was a punk rocker da chi poteva essere firmato se non da Pablo Echaurren? Al suo fianco, in tutti i sensi, l’illustrazione di Maurizio Ceccato.

– Marco Enrico Giacomelli

www.wattmagazine.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.