Campioni in coppia. Dopo Alvaro Siza, Eduardo Souto de Moura vince il Pritzker Architecture Prize

Loro rappresentano una sorta di “squadra” nazionale, la Nazionale del Portogallo. Una nazionale però non composta dai nomi che a tutti vengono in mente – da Cristiano Ronaldo a Deco, Nani o Simao -, ma da Alvaro Siza Vieira e da Eduardo Souto de Moura. Una squadra che si è formata nel 2005 a Londra, […]

Eduardo Souto de Moura

Loro rappresentano una sorta di “squadra” nazionale, la Nazionale del Portogallo. Una nazionale però non composta dai nomi che a tutti vengono in mente – da Cristiano Ronaldo a Deco, Nani o Simao -, ma da Alvaro Siza Vieira e da Eduardo Souto de Moura. Una squadra che si è formata nel 2005 a Londra, quando i due hanno firmato insieme il Serpentine Gallery Pavilion; e che viene consacrata ora, che Souto de Moura vince il Pritzker Prize 2011, il più prestigioso al mondo per l’architettura, assegnato a Washington dalla Hyatt Foundation e già vinto da Siza Vieira nel 1992.
L’architettura di Eduardo Souto de Moura è intrisa di intelligenza e serietà, non è mai ovvia, frivola o pittoresca – hanno scritto i giurati nella motivazione -. Il suo lavoro chiede un incontro intenso, non un colpo d’occhio. E, come la poesia, è in grado di comunicare sul piano emozionale con coloro che si prendono il tempo di ascoltare”. De Moura, 58 anni, riceverà una somma di 100mila dollari ed un medaglione in bronzo, ma soprattutto entrerà in una hall of fame accanto a nomi come Frank Gehry, Norman Foster, Rem Koolhaus. Fra le sue opere più note – molte le vedete sotto nella image gallery – ci sono la Casa das Historias Paula Rego a Cascais, la Casa del Cinema Manoel de Oliveira a Porto, lo stadio comunale di Braga.