Chi l’ha detto che i videogiochi debbano essere per forza adrenalinici e includere il concetto di morte? Solitamente si tende ad attribuire alle esperienze videoludiche caratteristiche che sfociano nella violenza o nell’intrattenimento più sfrenato, ma non è sempre così. Da qualche anno infatti il mondo dei videogame ha iniziato a esplorare un aspetto che va in netto contrasto con quanto detto sopra, abbracciando momenti più contemplativi.
Sondare questa recente tendenza tocca ora agli sviluppatori della spagnola Nomada Studio che, in collaborazione con la casa editrice statunitense Devolver Digital, stanno per rilasciare un gioco decisamente interessante da questo punto di vista. Caratterizzato da tratti grafici delicati e da effetti cromatici vicini alla tecnica dell’acquerello, Gris (questo il titolo) segue il viaggio introspettivo di una ragazza, reduce da un’esperienza infelice, il cui abito cambia tonalità e volumi in base ai propri stati d’animo. Concepito in modalità platform, il videogioco mescola prove di abilità alla pura esplorazione, eliminando completamente il rischio di morire. Particolarità di questo gioco è infatti l’assenza della morte: il personaggio principale risulta lontano dai pericoli tipici dei prodotti videoludici, donando al giocatore stesso la tranquillità e il tempo necessario per godere pienamente della straordinaria esperienza visiva offertagli.
Gris verrà lanciato sul mercato nel mese di dicembre 2018 per Nintendo Switch e PC Windows 10.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.