Una carrellata di prototipi visionari ci mostra gli oggetti che nel prossimo futuro potrebbero entrare nella nostra vita quotidiana. Uno scenario futuribile in cui gli schermi saranno dappertutto: sugli abiti, sulle foglie, sulle facciate degli edifici, sulle stoviglie e persino sulla pelle degli animali. La particolarità di questa serie di animazioni, prodotte dal collettivo inglese Universal Everything, è che si basa su tecnologie esistenti oppure in fase di sperimentazione: schermi flessibili, materiali che cambiano forma, funzioni che si attivano grazie a sensori che percepiscono le modifiche dell’ambiente. “Queste animazioni mettono in evidenza la relazione sempre più stretta che c’è tra uomo e tecnologia, funzionando da demo per i prodotti del prossimo futuro”, dichiarano gli autori.
La serie Screens of the Future è attualmente in mostra a Roma nell’ambito della mostra collettiva Creature Digitali, in corso alla Ex Dogana di Roma fino al 10 settembre 2017.

Evento correlato
Nome eventoArtFutura. Creature Digitali
Vernissage28/04/2017 ore 18.30 su invito
Duratadal 28/04/2017 al 10/09/2017
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoEX DOGANA
IndirizzoVia dello scalo di San Lorenzo 10 - Roma - Lazio
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.