Una versione raddoppiata per documenta 14: prima Atene ad aprile, nuova entry, e poi Kassel, la sede tradizionale, a giugno. Una tappa a nord e una a sud, per una mostra che, sotto la guida del direttore artistico Adam Szymczyk aspira a rafforzare il suo ruolo di palcoscenico artistico mondiale.
In questo video, realizzato per Artribune da Konstantinos Vogiatzis, la curatrice Marina Fokidis, una delle figure chiave nella costruzione della complessa macchina di documenta in terra greca (oltre 200 artisti, 18 curatori e 47 location), spiega la genesi e l’impianto concettuale della mostra. Intervistata negli spazi della sala per concerti Megaron, dove è allestito l’intervento di Apostolos Georgiou e dove prende vita il ricco programma musicale della kermesse, la curatrice ci accompagna poi virtualmente attraverso le altre location, dall’Odeion al Parco Eleftherias.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.