Un’opera che vuole mettere in discussione i tradizionali meccanismi di fruizione della forma narrativa, nella letteratura come nel cinema. Le notti di Tino Bagdad, ultimo progetto del duo torinese ConiglioViola (Brice Coniglio e Andrea Raviola) racconta la storia di una principessa orientale, protagonista dell’opera omonima Die Nächte der Tino von Bagdad della poetessa espressionista tedesca Else Lasker-Schüler, un testo già di per sé innovativo nella sua struttura volutamente ermetica e non lineare. I due artisti hanno reinterpretato la vita della principessa dividendola in episodi, che nella prima versione del progetto erano fruibili attraverso una serie di manifesti sparsi per la città di Torino. Attraverso una app in realtà aumentata, era poi possibile vedere le sequenze cinematografiche, realizzate con un mix di tecniche antiche e moderne, che vanno dall’incisione su rame al green screen.
Ora la storia di Tino Bagdad si sposta a Milano, nello Studio Museo Francesco Messina (fino al 1 aprile 2017) e in altre dieci sedi in città, trasformando lo spazio urbano in un “cinema diffuso”, spingendo lo spettatore a mettere insieme i pezzi della storia a proprio modo, per poi condividerla di nuovo.

– Valentina Tanni

www.tinobagdad.com

Evento correlato
Nome eventoConiglioviola - Le notti di Tino di Bagdad
Vernissage08/03/2017 ore 18
Duratadal 08/03/2017 al 01/04/2017
Autore Coniglioviola
Generearte contemporanea
Spazio espositivoSTUDIO MUSEO FRANCESCO MESSINA
IndirizzoVia San Sisto, 4, 20123 - Milano - Lombardia
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.