Si avvicina febbraio e per gli appassionati di cinema è tempo di mettere in agenda un nuovo appuntamento internazionale. Stavolta si vola in Turchia, fino a Istanbul, dove ogni anno, dal 2001, l’Istanbul International Independent Film Festival (!F) ospita circa 80.000 cinefili, tra professionisti del settore e cultori del genere. Taglio iper contemporaneo e sensibilità sociale, pensando al cinema come a un’esperienza comunitaria, aggregativa, capace di creare network virtuosi, oltre le frontiere geografiche e culturali. E offrendo ampio spazio a titoli densi di riferimenti politici, connessi all’attualità e alle tensioni del presente.

Accanto alle diverse sezioni tematiche (in costante aggiornamento), dal 2008 il festival ha lanciato un concorso cinematografico internazionale – f Inspired – dedicato a registi emergenti che pratichino un cinema di ricerca: al migliore la giuria assegna, ogni anno, 15.000 dollari. Dal 2014 un altro contest arricchisce il programma: si chiama Love & Change ed è una piattaforma internazionale in cui si alternano registi che guardano il mondo “con occhi critici e col cuore tenero”. La sfida è tutta rivolta al futuro e suggerisce l’idea che un altro mondo è possibile, confidando nella forza del sogno, dell’immaginazione, del pensiero. Anche qui un riconoscimento in denaro, di 10.000 dollari.
Mancano circa due mesi al via e la comunicazione è appena partita. Con un teaser efficacissimo, decisamente d’effetto, che conquisterà gli stomaci forti e i fan del genere splatter: a proposito di cuori teneri, eccone uno reale, finito dentro un frullatore e ridotto in poltiglia. Fra tracce di sangue e fruscii del motore in azione, l’inquietante rituale domina la scena, mentre scorre una musichetta dal passo mogio e buffo. Kalbine Bak Yerinde mi? è una produzione firmata RAFİNERİ.

www.ifistanbul.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • angelov

    cose turche…