David di Donatello 69. Trionfa “Io capitano” di Garrone, miglior esordio per Cortellesi

“Io capitano” di Matteo Garrone e “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi sono i film più premiati ai David di Donatello 2024. Da un lato un film sui migranti e dall’altro un racconto cinematografico per le donne

È stato il festival dei David di Donatello? Sì. Con musica e coreografie, il cinema è stato affiancato dalle altre arti in una serata di vero show (soprattutto per le scelte di Luca Tomassini). Il tutto si è svolto nella fabbrica dei sogni di Federico Fellini, il Teatro 5 di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti e Alessia Marcuzzi. Una cerimonia a suo modo unica perché diversa dalle altre edizioni. C’è stato uno sforzo nel rendere la serata una festa simile alla notte degli Oscar: il risultato è stato godibile, anche se migliorabile. A trionfare è stato Io capitano di Matteo Garrone, Miglior Film (e Miglior regia) della 69esima edizione dei David di Donatello.

David 69. Migliore regia a Matteo Garrone per “Io capitano”

Un film che nasce dall’idea di ascoltare le storie di chi solitamente non viene ascoltato. Per me è stato fondamentale farlo insieme a chi ha realmente vissuto quella odissea contemporanea”, così Matteo Garrone riceve il David di Donatello come Migliore regia per Io capitano. Un film in cui si è sentito regista, sì, ma anche spettatore, per sua stessa ammissione. Io capitano è un film sui migranti ma è ancor prima un film sui sogni, sulla forza dei sogni. E dopo aver fatto il giro del mondo, fino alla candidatura agli Oscar come Miglior Film Internazionale, chiude un cerchio di successo e approvazione. Sul palco anche Mamadou, migrante alla cui storia è ispirato il film: “È un grande onore essere qui, grazie a Matteo di aver creduto alla mia storia che ha voluto raccontare, la mia e quella di tanti che cercano una vita migliore. È necessario parlare di futuro e del sogno, questo film ci ha portato in tutto il mondo, in tutte le scuole. Vorrei ringraziare le Ong che tutti i giorni salvano vite umane e le associazioni che creano ponti. Basta morti in Palestina”.

Paola Coltellesi ritira il premio David di Donatello. Ph Luca Dammico
Paola Coltellesi ritira il premio David di Donatello. Photo Luca Dammico

“C’è ancora domani”: che esordio per Paola Cortellesi!

L’emozione più grande di questa edizione dei David ha però un nome e un cognome: Paola Cortellesi. Artista che ne ha fatta di strada e che passo dopo passo ha conquistato ogni suo obiettivo (e sogno) con autenticità. La stessa che il pubblico le riconosce e per cui la ama. Il suo C’è ancora domani è un film di cui si continuerà a parlare per molto tempo. Un film che racconta un amore tra amiche, tra madre e figlia. In cui c’è il desiderio di essere, di riconoscersi. Al film sono andati diversi premi e tra questi il primo della serata, il David Spettatori, commentato così dall’attrice: “Questa è l’unica certezza voglio ringraziare gli spettatori, si sognano sale piene ed emozioni condivise. Ringrazio i miei produttori che di fronte a un film in bianco e nero, in romanesco, coi balletti e con le botte hanno voluto farlo, al cast artistico e tecnico. Non mi piace chi considera il pubblico una massa di estranei, lo siamo noi tutti e mi piace pensare che ci sia chi ha combattuto, chi ha fatto degli errori, chi non la pensa come me. Grazie ai cinque milioni che hanno fatto il gesto eroico di uscire di casa, pagare un biglietto, cercare parcheggio per vedere il nostro film, come quel signore di Torino che ha detto ‘sono uno di quei bambini che mandavano di là’ e la signora di Genova che ha detto ‘io sono stata Delia ma non lo sono più”.

Margherita Bordino

TUTTI I PREMI DEI DAVID 69

David dello Spettatore – C’è ancora domani di Paola Cortellesi

Miglior Film Internazionale – Anatomia di una caduta di Justine Triet

Miglior cortometraggio – The Meatseller di Margherita Giusti

David Speciale – Vincenzo Mollica

David alla Carriera – Milena Vukotic e Giorgio Moroder

Miglior film
Io capitano di Matteo Garrone

Miglior esordio alla regia
Paola Cortellesi

Miglior regia
Matteo Garrone per Io capitano

Miglior attrice protagonista
Paola Cortellesi per C’è ancora domani

Miglior attore protagonista
Michele Riondino per Palazzina Laf

Miglior attrice non protagonista
Emanuela Fanelli per C’è ancora domani

Miglior attore non protagonista
Elio Germano per Palazzina LAF

Migliore sceneggiatura originale
C’è ancora domani Furio ANDREOTTI, Giulia CALENDA, Paola CORTELLESI

Migliore sceneggiatura non originale
Rapito di Marco Bellocchio, Susanna Nichiarelli

Migliore produttore
Io capitano

Premio Cecilia Mangini – Miglior documentario
Laggiù qualcuno mi ama

Miglior autore della fotografia
Io capitano Paolo CARNERA

Migliore compositore

Adagio SUBSONICA

Migliore canzone originale
Palazzina LAF LA MIA TERRA musica, testi e interpretazione di DIODATO

Migliore scenografia

Rapito scenografia Andrea CASTORINA, arredamento Valeria VECELLIO

Migliori costumi

Rapito Sergio BALLO, Daria CALVELLI

Miglior trucco
Rapito Enrico IACOPONI

Migliore acconciatura

Rapito Alberta GIULIANI

Migliore montaggio
Io capitano Marco SPOLETINI

Migliore suono
Io capitano Presa diretta: Maricetta LOMBARDO Montaggio del suono: Daniela BASSANI Creazione suoni: Mirko PERRI Mix: Gianni PALLOTTO

Migliori effetti visivi
Io capitano Supervisore: Laurent CREUSOT
Producer: Massimo CIPOLLINA

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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