Riprese e montaggio: Francesco Sala
Produzione: Artribune Television

Nextfloor
Milano, Piazza Gramsci
22-27 maggio 2012

Nextfloor, nato da un’idea dell’associazione culturale Sintetico, è un progetto pilota di riqualificazione urbana, con le caratteristiche di un grande happening a cielo aperto. Obiettivo? Rivitalizzare la zona di Piazza Gramsci, a Milano, mediante un evento che coinvolga gli abitanti e che funzioni come grande laboratorio di idee e come festa. Protagonista è la gente, architetti e urban designer, ma anche gli abitanti del quartiere, tutti invitati a condividere esigenze, desideri, progetti e aspettative relative alla piazza e all’area urbana individuata.
Parte del programma è anche un workshop gratuiro, dal titolo Temporary School – A collective Work. A proporlo è il collettivo ALA Group, con la cura di Maria Rosa Sossai e dell’artista Sreshta Rit Premnath.

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Angelov

    Un’altro fenomeno culturale aberrante italiano: che Antonio Gramsci sia ora più conosciuto e studiato all’estero che in Italia, a più di sessant’anni dalla caduta del Fascismo, che lo aveva perseguitato con l’intento di farlo ignorare e dimenticare dai suoi stessi concittadini.