L’ipotesi Parreno. All’HangarBicocca

HangarBicocca, Milano – fino al 14 febbraio 2016. Uno dei progetti espositivi più densi, sperimentali e riusciti della decennale storia dell’istituzione milanese, attraverso la prima antologica italiana dedicata a Philippe Parreno. L’artista francese mette in scena un dispositivo audiovisivo che incanta, formulando ipotesi su ciò che sarà il ruolo dell’autore e dello spazio museale negli anni a venire.

Philippe Parreno, Danny the Street, 2006-15 (particolare) - Courtesy of the Artist; Pilar Corrias Gallery; Gladstone Gallery; Esther Schipper; Fondazione HangarBicocca, Milano - photo © Andrea Rossetti
Philippe Parreno, Danny the Street, 2006-15 (particolare) - Courtesy of the Artist; Pilar Corrias Gallery; Gladstone Gallery; Esther Schipper; Fondazione HangarBicocca, Milano - photo © Andrea Rossetti

PARRENO L’OSTINATO
Philippe Parreno (Orano, 1964; vive a Parigi) è tra gli artisti e videoartisti che più hanno saputo incarnare la scena artistica francese a cavallo tra gli Anni Novanta e gli Anni Zero. Interdisciplinarietà, cinema espanso, lavoro sulle fonti, remix, collaborazioni: sono solo alcune delle caratteristiche che hanno reso possibile la formulazione di originali estetiche e invenzioni stilistiche messe a punto da autori come Parreno e dai suoi colleghi d’oltralpe in circa vent’anni di ostinato lavoro.
Per la prima antologica italiana dedicatagli, la grande navata di Hangar è stata ripensata dall’artista non come un contenitore di opere, ma come un gigantesco dispositivo audiovisivo che accoglie il visitatore in un autentico teatro della memoria, dove brani della sua produzione si manifestano, affiorando come icone fluttuanti e luminose, per poi ripiombare nell’oscurità.
La lunga promenade è segnata da 17 “marquee”, sculture luminose che pendono come note su uno spartito; non a caso questa sequenza d’oggetti si apre e si chiude con due pianoforti che, come ciascun elemento in mostra, concorrono a creare la dimensione sonora di Hypothesis, forse l’aspetto più denso, potente e magistralmente coordinato di tutta l’intera operazione.

Philippe Parreno - Hypothesis - veduta della mostra presso HangarBicocca, Milano 2015 - Courtesy of the Artist; Pilar Corrias Gallery; Gladstone Gallery; Esther Schipper; Fondazione HangarBicocca, Milano - photo © Andrea Rossetti
Philippe Parreno – Hypothesis – veduta della mostra presso HangarBicocca, Milano 2015 – Courtesy of the Artist; Pilar Corrias Gallery; Gladstone Gallery; Esther Schipper; Fondazione HangarBicocca, Milano – photo © Andrea Rossetti

UN VIAGGIO TRA LUCE E MOVIMENTO
L’esperienza complessiva non può essere facilmente riportata poiché ricorda un viaggio nello spazio e nel tempo. In scale, dimensioni, medium ed epoche differenti. Eppure, la “drammaturgia” di un film così complesso è resa possibile da una presenza che orchestra il coro di lavori: è l’opera Another Day with Another Sun (2014) realizzata insieme a Liam Gillick. Muovendosi silenziosamente, lavora sui due elementi strutturali del cinema: luce e movimento.
Si resta sorpresi dal coinvolgimento emotivo che Hypothesis propone, la naturalezza con la quale si attraversa e dal portato esperienziale che ne consegue. Di colpo ci si ritrova spettatori e attori di qualcosa che ricorda il teatro delle ombre indonesiano, ai piani sequenza di Hou Hsiao Hsien, ai paradossi dei Presents di Micheal Snow. Oppure intrappolati nei transistor di una radio, se non addirittura nel fondo della caverna di Platone.

L’ULTIMO ATTO DI ANDREA LISSONI
Se, come ha affermato Tino Sehgal (autore di alcune delle tracce audio), il concetto di “mostra” è un’invenzione del XVII secolo che va superato, l’opera di Philippe Parreno rappresenta senza dubbio l’ipotesi di un formato differente, che in questa occasione ha trovato l’interlocutore perfetto in Andrea Lissoni, alla sua ultima e impeccabile curatela presso la grande cattedrale dell’arte milanese.

Riccardo Conti

Milano // fino al 14 febbraio 2016
Philippe Parreno – Hypothesis
a cura di Andrea Lissoni
HANGARBICOCCA
Via Chiese 2
02 853531764
[email protected]
www.hangarbicocca.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/47287/philippe-parreno-hypothesis/

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Riccardo Conti
Riccardo Conti (Como, 1979) è critico d’arte e free lance editor per numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali occupandosi principalmente di cultura visiva e sperimentazione audio e video. Ha curato diverse mostre per gallerie e spazi privati ed è autore di alcuni format televisivi riguardanti arti visive e cultura contemporanea. Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, e tenuto seminari presso altre università ed istituzioni quali NABA, IULM, e KHIO di Oslo, attualmente insegna presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano ed è docente di Visual Culture e Video Culture presso IED moda Lab. Dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.