Anversa: 350 anni fra arte e moda

A settembre l’Accademia Reale di Belle Arti di Anversa – una delle più antiche del mondo dopo Firenze, Roma e Parigi – ha celebrato il suo 350esimo anniversario. Nata nel 1663, quando Filippo IV concesse il permesso alla Gilda di San Luca di fondare un’accademia pubblica e gratuita, dal 1811 si trova nell’ex convento dei frati minori, grazie all’intervento di Napoleone.

Maison Martin Margiela SS1996 - photo Ronald Stoops

I festeggiamenti per l’accademia belga valgono doppio: da una lato, l’arte compie tre secoli e mezzo, dall’altro la moda è arrivata al 50esimo anniversario con il prestigioso Fashion Department. Senza dubbio quest’ultimo è uno dei più influenti nel panorama della moda, reso celebre dai primi famosi diplomati nei primi Anni Ottanta sotto la direzione di Maria Prijot, i “Sei di Anversa”. Il MoMu – Museo della Moda propone una vasta retrospettiva per ripercorrere la storia, il metodo e l’identità dell’Accademia. La mostra parte dalle creazioni della prima generazione con l’emergere dei Sei (Ann Demeulemeester, Dries Van Noten, Dirk Van Saene, Walter Van Beirendonck, Marina Yee, Dirk Bikkembergs) fino a Martin Margiela e ai progetti dei più talentuosi allievi. L’incursione nella moda “made in Antwerp” arriva anche alle successive generazioni di stilisti, come Veronique Branquinho, AF Vandevorst, Stephan Schneider, Bernhard Willhelm, Christian Wijnants, Bruno Pieters, Tim Van Steenbergen, Peter Pilotto e Kris Van Assche. Un percorso che vuole mostrare le dinamiche dell’accademia tramite filmati e foto d’archivio e per svelare le carriere di successo dei suoi laureati, raccontando il dietro le quinte, prima dell’arrivo delle luci della ribalta.

Accademia Reale di Belle Arti di Anversa
Accademia Reale di Belle Arti di Anversa

La mostra del MoMu, 50 Years Antwerp Fashion Department, è solo una tra le tante iniziative che si vedranno in giro per la città. Anversa, nota anche per aver dato i natali a Rubens, decide di celebrare la tradizione artistica con una mostra al MaS – Museum aan de Stroom, in cui saranno messe in dialogo le opere dei più noti artisti fiamminghi (Jacob Jordaens, David Teniers il Giovane, Vincent van Gogh e Laurens Alma Tadema) con quelle più contemporanee di Panamarenko, Fred Bervoets e Anne-Mie Van Kerckhoven. Una ricostruzione creativa dell’accademia riporta i visitatori ad assaporare l’atmosfera agli inizi del XVII secolo. Infine, per le strade della città sono posizionati totem con grandi cartelloni pubblicitari e fotografie di Ronald Stoops in cui sono protagonisti gli oggetti iconici scelti dai designer di Anversa.

Federico Poletti

http://hbda.be/new/eng/page/happy-birthday-dear-academie

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #15

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Federico Poletti
Eclettico, nomade e multitasking: questi sono gli aggettivi che meglio definiscono l’orizzonte creativo e professionale di Federico Poletti. Milanese di adozione, parte da una formazione accademica nell’arte (laureato in Conservazione dei Beni Culturali) per arrivare a una visione della moda come progetto multi-culturale, crossover fluido in cui si mixano estetiche differenti. Giornalista, curatore indipendente e globe trotter instancabile, Federico si aggira per le fashion week più remote a caccia di nuovi talenti e delle più svariate forme di creatività 5.0. Tra le ultime fatiche editoriali, in uscita il suo ultimo libro edito da Skira: Maglifico! 50 anni di straordinaria maglieria italiana.