Fuori Salone. Ecco i distretti di Milano

Neofiti o veterani, lo sappiamo: destreggiarsi fra le tentacolari seduzioni del Fuori Salone di Milano non è un gioco da ragazzi. Nel caso abbiate perso la speranza di predisporre un planning coerente, affidatevi alla nostra mappa. E cominciate a sperimentarla durante l’Art Week di questi giorni.

1. TORTONA

Materials Village 2017

un aggettivo per definirlo: iconico
perché visitarlo: multiformi, come di consueto, le sollecitazioni legate al format Superstudio Più. Da segnalare la presenza del pluripremiato studio londinese Raw Edges, che insieme a Jim Kuramoto lancia una collezione di vetri d’autore per AGC Asahi Glass. Nel format Materials Village 2017, curato da Material ConneXion Italia, rientrano la mostra-evento New Materials for a Smart City e l’installazione di Studio Patricia Urquiola per 3M. Il design cinese si fa largo nel palinsesto di Milano Space Makers, con le sperimentazioni su carta, seta, bambù, argilla e rame di Ròng. Contemporary Design Exhibition.
da non perdere: il design nomade in mostra da Base Milano, con le più recenti interpretazioni della casa temporanea, smontabile, assemblabile. Il Design Center del distretto Tortona, al primo anno di apertura, ospita anche Manifattura 4.0. The challenge for the future of the Italian companies e i due eventi collaterali Green Smart Living e rOBOTRIP|open tools for art and design.

www.tortonadesignweek.com

2. ISOLA

Obstacles and Solution. Massimo Barbierato, Fruit Game

un aggettivo per definirlo: ibrido
perché visitarlo: edizione d’esordio, nel circuito Fuori Salone, per Isola Design District. Il progetto debutta con la partecipazione di 60 designer, circa 40 brand e forte della fitta rete delle attività del quartiere. Riflettori puntati sull’artigianato e sulle giovani generazioni con la seconda edizione di Milano Design Market – vero mercato in cui gli emergenti possono mostrarsi e vendere – e con gli esiti del concorso Isola is, promosso dal PoliMi. Isola ospita anche i designer Tomoya Tabuchi e Tomoyuki Sakakida e le loro produzioni per l’azienda di contract e’interiors di Tokyo.
da non perdere: curata da Valia Barriello, la mostra Obstacles and Solution indaga momenti cruciali – e contrattempi – della produzione. Green Island/Botanik presenta le sculture vegetali dell’artista Emilia Faro con un percorso in tre tappe dislocate nel quartiere.

www.isoladesigndistrict.com

3. PORTA VENEZIA

FuturDome

un aggettivo per definirlo: gourmand
perché visitarlo: shakerare bene design, arte, architettura Liberty e stimoli enogastronomici per soddisfare tutti i palati. Porta Venezia in Design, al quinto anno di presenza, combina questi ingredienti, facendo da sempre leva sul potere attrattivo della propria identità architettonica. A confermarlo The Essential Taste of Design, evento sulla relazione tra design e food frutto della collaborazione tra Matteo Ragni Studio ed Essent’ial.
da non perdere: la mostra Outer Space da FuturDome, la nuova realtà di housing museale realizzata all’interno di un edificio Liberty oggetto di una recente riqualificazione. Tra i dieci espositori, anche i resident milanesi di Le Dictateur. Alla Casa Museo Boschi Di Stefano, inoltre, è allestita la rassegna Gio Ponti/Roberto Sambonet. Il cuore dei Ponti per i Sambonet, a cura di Matteo Iannello.

www.portaveneziaindesign.com

4. BRERA

Cherubino Gambardella & Simona Ottieri, Scrigno del cielo. L’architettura in una finestra

un aggettivo per definirlo: sofisticato
perché visitarlo: non solo showroom dei grandi brand. Attinge da Bruno Munari il tema guida di Brera Design District 2017 – Progettare è un gioco, giocare un progetto – e non sembra dunque un caso che il premio Lezioni di Design venga quest’anno assegnato a Fabio Viola, tra i più importanti game designer internazionali. Non si scherza nella sede della Fondazione e l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, che rende omaggio al ventennale della scomparsa di Aldo Rossi con una mostra: per la prima volta sono riuniti i progetti dell’architetto per Milano e una gamma di documenti che attestano il suo legame con la città.
da non perdere: le installazioni Gea, progettata da dotdotdot con Opendot, e Scrigno del cielo. L’architettura in una finestra, un’enigmatica torre in legno e metallo concepita da Cherubino Gambardella e Simona Ottieri per Capoferri, collocata in piazzetta Brera.

www.breradesigndistrict.it

5. 5VIE

Desi Santiago per Cartier

un aggettivo per definirlo: internazionale
perché visitarlo: è da qui che parte la street parade più animata della Design Week. Si rinnova anche quest’anno Design Pride, promosso da Seletti con l’associazione Wunderkammer e YOOX, una celebrazione della creatività che strizza l’occhio alle scuole internazionali. Da Spazio Sanremo va in scena un progetto di Desi Santiago per Cartier, mentre piazza Gorini punta a conquistare la centralità urbana del distretto con il nuovo progetto Foyer Gorani, a design curated Piazza for Creative minds firmato Federica Sala/PS con varie voci dal Nord Europa.
da non perdere: Patricia Urquiola, Studio Formafantasma, Damien Hirst, Vivienne Westwood e Christian Lacroix sono alcune delle firme che aderiscono alla collettiva ARTDESIGN @ Fuorisalone 2017 in via Santa Marta 18. Curata da Marco Sammicheli e nata su progetto di Elena Quarestani, la mostra 1+1+1 riunisce una pittrice, un architetto e un designer in tre ambienti contigui.

www.5vie.it

6. VENTURA

Let’s make room for life

un aggettivo per definirlo: underground
perché visitarlo: il rapporto fra design e futuro, con gli occhi fissi sulla sostenibilità ambientale, fa da fil rouge dell’ottava edizione del distretto. Contrassegnato, come sempre, dalle proposte degli studenti di alcune tra le più prestigiose istituzioni internazionali, è accompagnato da “incursioni” di figure di rilievo. Luca Nichetto e Ben Gorhan firmano due installazioni per Salviati. Lee Broom celebra il decennale con un allestimento irriverente, unificato dal monocromatismo con cui ha scelto di reinterpretare i suoi progetti. Arriva in zona anche il colosso Ikea con il festival Let’s make room for life e un palinsesto che ruota attorno all’ambiente soggiorno.
da non perdere: l’esordio di Ventura Centrale, una sorta di “distretto nel distretto” con i Magazzini Raccordati della Stazione Centrale di Milano a fare da scenario ai designer. Irrinunciabile un balzo nel futuro nello spazio Logotel, sedotto quest’anno dal tema Posthuman.

www.venturaprojects.com

– Valentina Silvestrini

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #36 – Speciale Design

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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​