Andy va al Salone

Andy Warhol: fra le tante, tantissime intuizioni, quella di aver capito l’importanza del packaging. Con la mitica “Brillo Box” del 1964, e poi a cascata sino alla riedizione del duo Quinze & Milan.

Quinze & Milan - Brillo Box

Lo spirito di Andy Warhol continua a farsi sentire attraverso la forza visiva di uno dei più iconografici pezzi dell’“arte di massa” del XX secolo, la Brillo Box del 1964. Indubbiamente la scultura di Warhol, una cassa di legno serigrafato che replicava l’imballaggio “vero” di cartone disegnato dall’artista e grafico pubblicitario James Harvey, già riconosceva al packaging il ruolo emblematico di icona della vita contemporanea. Ma, oggi, la versione “design” della Brillo Box, realizzata da Quinze & Milan e presentata da Fab.com in collaborazione con The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts in occasione del Salone del Mobile di Milano, decisamente conferma e persino amplifica questa legittimazione.
Non più scatola di cartone, non più cassa di legno, quella proposta dal duo belga (Arne Quinze e Yves Milan, che nel 1999 hanno creato l’omonimo marchio per diffondere la loro idea di design) è, a piacere, un morbido pouf su cui sedersi oppure un piccolo mobile, un complemento d’arredo con cui personalizzare e rendere intellettualmente ammiccanti le nostre case.

Quinze & Milan - Brillo Box
Quinze & Milan – Brillo Box

Il pouf è realizzato in QM Foam, una schiuma poliuretanica ad alta densità dotata di particolari caratteristiche tecniche e funzionali; ma attenzione: come si legge sulla pagina Facebook di Quinze & Milan, “ogni singolo pouf è serigrafato a mano. Arte, non industria”.
E infatti, l’intenzione era proprio quella di realizzare un prodotto versatile e funzionale, ma che, allo stesso tempo, fosse un pezzo di Pop Art. Perché, come diceva il saggio Andy, l’arte è per pochi, ma “la Pop Art è per tutti”.
La citazione di un’opera d’arte che cita un prodotto di massa e che ambisce a essere un pezzo di Pop Art e poi diventa un oggetto di design è il lungo percorso che ormai, nella straripante quantità di proposte commerciali da cui siamo continuamente bombardati, quasi ogni oggetto è costretto a fare. Per essere degnamente portato alla nostra attenzione.

Sonia Pedrazzini

www.quinzeandmilan.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #13/14 – Speciale Estate 

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Sonia Pedrazzini
Sonia Pedrazzini, designer. Consulente per l’agenzia Dieter Bakic Design a Monaco di Baviera, si è specializzata in packaging cosmetico. Nel 1996 ha aperto lo studio a Piacenza, un atelier creativo che spazia dal design all'arte, dalla grafica a progetti per l’editoria e la didattica e che oltre a realizzare prodotti per il mercato si occupa degli aspetti culturali e pop della società contemporanea, sviluppando nuovi concept e progetti più sperimentali e di ricerca. Ha ideato e coordinato il Master in Packaging Design per lo IED di Milano e ha svolto lectures, workshop e attività di docenza presso varie accademie e università. Nel 2001 ha fondato, con Marco Senaldi, la rivista Impackt Contenitori e Contenuti (Edizioni Dativo) di cui è stata anche il direttore editoriale. Ha scritto di design e di packaging per riviste quali Ottagono, Interni, Case da Abitare, ItaliaImballaggio e Artlab. Attualmente si occupa di design e autoproduzione e ha realizzato un' edizione limitata di candele ispirate alle nature morte di Giorgio Morandi. Un progetto in cui design, arte e packaging trovano un felice punto di unione.