Architettura grezza avanzata

Architecture Playlist concentrata sulle produzioni editoriali di questi ultimi mesi. Luca Diffuse sceglie innanzitutto Marco Navarra e una certa architettura a bassa definizione.

Marco Navarra, San Michele di Ganzaria

Escono per Lettera 22 Edizioni di Siracusa Display, Didattica per un architettura di relazione [1] e INWALKABOUTCITY 2.0 Architetture geologiche e faglie del tempo [2], due libri di Marco Navarra.
Alle pubblicazioni come agli altri episodi recenti prodotti dal progettista del parco lineare tra Caltagirone e Piazza Armerina e per San Michele di Ganzaria [3] – Medaglia d’oro all’architettura italiana per l’opera prima nel 2003 – dedichiamo le prime posizioni di questa playlist.
Proprio il parco lineare descrive il lato locale delle attitudini di Marco. Un esercizio di riconoscimento delle capacità narrative del paesaggio usato generosamente attraverso laboratori ed episodi culturali differenti. Come gli appuntamenti annuali – dal 2005 – di Costruire naturale/picnic al tempio [4], laboratorio di autocostruzione ed esercizio di alcune sensibilità, come quella di una architettura come riparazione (Repairingcities, La riparazione come strategia di sopravvivenza, Lettera 22 Edizioni, 2008 [5]).
Oltre a quello locale, gli estremi che aprono il campo di applicazione delle tattiche confezionate in Sicilia sembrano scelti con immediatezza e in modo piuttosto divertito. Come il New Concordia Island Contest [6], concorso che ha generato proposte per la semiaffondata Costa Concordia o il quasi analogo contest sui Capannoni industriali abbandonati del Nord Est [7] o ancora la settimana di residenza e laboratori presso Teatro Valle Occupato e Nuovo Cinema Palazzo a Roma [8], piuttosto che l’adesione alla fascinazione per l’Incompiuto Siciliano [9].

Marco Navarra, Linear park between Caltagirone and Piazza Armerina (Italy), 2003-2005
Marco Navarra, Linear park between Caltagirone and Piazza Armerina (Italy), 2003-2005

Questi inserimenti non sono una risposta alla marginalità geografica; sono interventi di significato, offerti a situazioni in cui la rappresentazione del reale e del progetto si affida a dosi massicce di “bene comune”, “verde”, “ecologia”, “sostenibilità”, “salvaguardia” e “conservazione”, con Navarra che non sopporta evidentemente qualsiasi tipo di semplificazione narrativa e rigira a queste situazioni gli strumenti narrativi testati in decine di operazioni locali come attraverso la piattaforma di ricerca lo-fi architecture, architettura a bassa definizione (assieme a Mario Lupano e Luca Emanueli).
Proprio a partire da questo sofisticato ambito di ricerca è emerso il concetto di architettura grezza avanzata, uno dei più radicali espressi dalla ricerca contemporanea in architettura, bilanciato tra sensibilità di scrittura e rilanci concreti al mercato edilizio. Abiura dal paesaggio. Architettura come trasposizione (e il saggio Architettura grezza avanzata), Il melangolo, 2012 [10].

Luca Diffuse

www.studionowa.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #13/14

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Luca Diffuse
Sono un architetto e scrittore. Nel 2010 ho aperto Writing extended explanations, la mia agenzia di architettura con base a Roma. Mi piace lavorare a piccoli progetti. Architetture capaci di diffondere nella città un approccio poetico alla vita negli spazi publici. Un approccio che definisco a partire dai comportamenti che mi colpiscono di più, come quando le persone sognano ad occhi aperti. Scrivo delle brevi storie su questi momenti che mi capita di osservare e queste storie poi diventano progetti, attraverso cui introdurre in modo delicato nella vita quotidiana delle persone alcune delle sensibilità che mi sembrano più preziose della ricerca architettonica contemporanea. L’uso delle illustrazioni e del disegno mi aiuta molto a trovare il carattere evocativo e sospeso che mi interessa. Questo è il modo in cui ho scritto e disegnato alcuni miei progetti di ricerca come Greenhouse Outtakes o Headphones Park, concorsi come A Lo-fi Nature e workshop come Wild Grass ed anche alcune delle gallerie d’arte che ho realizzato a Roma. Ho ricevuto diversi riconoscimenti per il mio lavoro (vedi link al cv) e sono stato premiato in numerosi concorsi. Partecipo ad alcune piattaforme di ricerca come ad es. Lo-fi architecture, producendo libri, mostre, workshop. Ci sono degli estremi che mi interessano come: intimo/esposto, ambiguo/normale, nitido/confuso, alta/bassa definizione, stanze/parchi. Questi estremi mi interessano non tanto in se quanto per le dinamiche che sono capaci di innescare. Allo stesso modo ricerco per la mia vita ed il mio lavoro una alternanza tra periodi di concentrazione e produzione e periodi di apertura e comunicazione.