Inaugura a Madrid la fiera JustMad, apripista della settimana dell’arte spagnola

Le immagini dall’inaugurazione della fiera che apre le danze della artweek in occasione di ARCOmadrid. Tanta arte al femminile, pittura e una sola galleria italiana.
 

JustMad
Alcune immagini da JustMad

JustMad è la prima fiera ad aprire i battenti a Madrid, in anticipo di un giorno su ARCOmadrid. L’impressione raccolta tra collezionisti e galleristi, giornalisti, commissari e pubblico professionale è di un altro JustMad, rinnovato e più fresco, con proposte interessanti e stimolanti.
Malgrado l’inaspettato cambio di sede a pochi giorni dall’apertura della fiera, tra gli stand a dire il vero un po’ ravvicinati si respira comunque un’aria positiva. Si nota il cambio di direzione artistica – apprezzato il lavoro dei giovani commissari Semiramís González e Daniel Silvo – e si percepisce la presenza di un comitato assessore forte, rappresentato da galleristi e collezionisti internazionali di consolidata esperienza.

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Alcune immagini da JustMad

L’ARTE EMERGENTE È DONNA

L’arte emergente non è cara, è innovativa e spesso guarda al mondo con occhi femminili. Stupisce infatti passare fra gli stand e accorgersi che più del cinquanta per cento delle opere esposte sono firmate da donne (71 le artiste contro 63 uomini); alcune gallerie puntano addirittura solo su nomi femminili. Si tratta di artiste giovani e meno giovani che amano sperimentare con il linguaggio plastico per cogliere con intensità, e spesso anche con ironia, il senso più profondo della realtà che ci circonda. Spiccano le molteplici riflessioni filosofico-concettuali dell’aragonese Gema Rupérez, che si ispira a Carl Marx o a Groucho Marx; le delicate provocazioni dell’americana Kae Newcomb, che fotografa sculture fatte di tampax e gli dà un’aura pudica colorandole di rosa; la bandiera a cancellata di ferro dipinto di Tamara Arroyo e i quadri decorati con sottili strutture geometriche in rilievo di Cristina Almodovar; le tazzine di ceramica sciolte o quelle fotografate rotte ma suturate con filo d’oro su carta di Livia Marin. Originali le teste di pezza sospese dell’austriaca Andrea Vilhena o i delicati collage sotto plexiglass di Karen Eliott, artista austriaca dalla multipla e misteriosa identità.

JustMad
L’opera di Gema Rupérez a JustMad.

TANTA PITTURA

Molta e sempre più materica la pittura, poche ma buone le installazioni; ridotta rispetto al passato la fotografia, in un mercato dell’arte dove l’acquirente va sempre più a caccia del pezzo unico e irripetibile. Interessanti anche le proposte creative tutte femminili di Emergències 10+1, progetto sull’arte emergente delle isole Baleari, con creative giovanissime e fresche. Nell’ambito della fotografia, spiccano infine per impatto visivo le immagini stranianti ed enigmatiche della finlandese Elina Brotherus e quelle più sensuali della serie “Sotto l’acqua” della spagnola Isabel Muñoz. Ma sono le polaroid di Helmut Newton ad accaparrare l’attenzione del visitatore, così come le piccole ma straordinarie trenta immagini vintage incorniciate, firmate e perciò uniche, dell’americano Arthur Elgort.

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Alcune immagini da JustMad

WHITE NOISE, UNICA PRESENZA ITALIANA

Con un’abbondanza di quote rosa, la galleria romana di Eleonora Aloisi e Carlo Maria Lolli Ghetti ripete la sua presenza a JustMad dopo il successo dell’anno scorso. “Il livello delle proposte quest’anno è buono”, spiegano soddisfatti i giovani titolari di White Noise, “e la direzione della fiera ci piace, perché ti segue non solo nella fase preparatoria dell’evento, ma è presente anche nel momento importantissimo di accompagnare i visitatori e i collezionisti alla scoperta delle proposte espositive”.Oggi paradossalmente”, conclude Lolli Ghetti, “è quasi più importante coltivare buoni collezionisti, che critici d’arte o curatori”.
Lo stand di White Noise propone a Madrid anche quest’anno l’opera della spagnola Mar Hernandez, che interviene con incisive tracce di disegno per rivitalizzare immagini fotografiche di interni desolati e abbandonati. Simili per sensibilità e gusto gli olii e acrilici su tela dell’inglese Lee Madgwich, che estrapola dal contesto esterno edifici urbani semi-decandenti per immergerli in un ambiente naturale solo apparentemente bucolico e incontaminato. Interessante infine anche il lavoro di un’altra artista spagnola attiva negli Stati Uniti, Isabel Alonso, che gioca con la percezione sensoriale costruendo scatole di plexiglass multistrato ai quali infonde un soffio di vita colorata.

Federica Lonati

 

JustMad – JustSpace, calle Nuñez de Balboa 32, Madrid
mercoledì 21, ore 15-19; giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 ore 11-21; domenica 25 ore 11-19.  Ingresso 15/8 euro
www.justmad.es

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.