Performance, gioco, rischio. Il grande Paul McCarthy è in mostra a Madrid: l’intervista
A Madrid i lavori recenti dell’artista Paul McCarthy sono esposti dal Bowman Hall, galleria privata dentro SOLO CONTEMPORARY, ovvero uno degli spazi culturali più sorprendenti e innovativi della città
La galleria Bowman Hal – inaugurata lo scorso giugno all’interno di uno degli spazi per la cultura più singolari e innovativi di Madrid – dopo le personali di William Mackinnon, Aaron Johnson e Siro Cugusi, offre ora l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro più recente di Paul McCarthy (Salt Lake City, 1945), fra i più importanti artisti nordamericani del nostro tempo.

Solo Contemporary, due spazi ma un unico concept
Bowman Hal è parte integrante del progetto SOLO CONTEMPORARY, iniziativa privata di una coppia di collezionisti spagnoli che intendono promuovere e condividere la creatività contemporanea a 360 gradi. Dopo aver aperto al pubblico gli spazi dove conservano la loro collezione di arte pop-urbana – SOLO Indipendencia, alle porte del Parco del Retiro – hanno letteralmente trasformato un edificio che ospitava una vecchia tipografia, lungo la Cuesta de San Vicente (a due passi da Palazzo Reale), convertendolo in un concept originale e sorprendente. SOLO CSV è uno spazio espositivo e un centro multidisciplinare, dedicato alla ricerca e produzione tra arti visive, tecnologia e musica. Ma non è tutto: come una matrioska architettonica, contiene un’infinità di ambienti diversi per dimensioni e destinazione d’uso: bookshop, food-truck bar, cucina, sala da pranzo, piccolo cinema e music club che funge anche da sala di registrazione, tutti arredati con opere d’arte e oggetti di design, secondo un’estetica tra il vintage e il neo-pop. In realtà, la filosofia di SOLO CSV è molto più articolata e complessa (anche dal punto di vista architettonico), anche perché gli stessi proprietari la stanno svelando al pubblico in maniera graduale, seguendo il ritmo degli eventi e delle diverse proposte culturali.
A&E, progetto performativo in progresso
La mostra di Paul McCarthy nasce dalla collaborazione fra Bowman Hal e Hauser & Wirth, storica galleria dell’artista californiano; a Madrid sono esposti fino al 16 maggio una serie di lavori su carta di grande formato e alcuni video realizzati negli ultimi anni. Il titolo della mostra A&E è un acronimo dal significato aperto: può riferirsi alle coppie storiche come Adamo ed Eva o Adolfo (Hitler) ed Eva (Braun), ma anche al concetto contemporaneo di Arts & Entertainment, convergenza di performance e di divertimento intimo, che l’artista inscena con la complicità dell’attrice tedesca Lilith Stangenberg.
I disegni sono il frutto degli incontri privati fra l’anziano artista e la giovane attrice; basta soffermarsi a guardare i video posti al centro della sala per capire che l’opera grafica su carta non è altro che il segno dell’interazione, del gesto e della complicità fra i due personaggi che inscenano un’azione artistica continua, con cambi di outfit, improvvisando ciascuno attarverso il proprio linguaggio, quasi in uno stato di trance.
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Una performance ispirata al “Portiere di notte” della Cavani
“Non cerco una rappresentazione realistica”, spiega McCarthy, ma un gioco di ruoli; i disegni sono lo storyboard e il video nasce in contemporanea con la performance”. Il progetto viene dall’interesse di Paul McCarthy per La psicologia di massa del fascismo di Wilheim Reich, ma anche dalla passione condivisa con Lilith per Il Portiere di notte, il film scandalo di Liliana Cavani del 1974. L’erotismo, la carnalità, la fisicità della performance si percepiscono nei tratti, nelle immagini e nella materia impressa sulla carta. Il messaggio che soggiace è un’esplorazione del fascismo come forza persistente all’interno della cultura contemporanea.
“Nel 2019 io e Lilith abbiamo rifatto per gioco il film”, racconta l’artista californiano, con una lucidità straordinaria, “e a Los Angeles abbiamo girato alcune scene, cambiando il finale, perché i due protagonisti si suicidano. Oggi, con il caso di Epstein, la realtà supera qualsiasi finzione e una giovane donna con un uomo più anziano suscita una dinamica molto diversa da una semplice idea di incesto”.
I disegni esposti a Madrid sono stati realizzati tra il 2021 e il 2023, ma McCarthy spiega che si tratta di work in progress. “Sto sperimentando nuovi linguaggi, non realizzo più installazioni o grandi sculture. Il lavoro più lungo e complesso è quello di video editing delle immagini che realizziamo durante le performance. Sono affascinato dall’Intelligenza artificiale”, conclude l’artista californiano, “ma la uso per ora solo in maniera basica, per sperimentare con immagini e disegni. Non ne conosco a fondo l’algoritmo”.
Federica Lonati
Madrid // fino al 16 maggio 2026
Paul McCarthy A&E, Adolf/Adam & Eva/Eve, Drawing Sessions 2020-2022 with Lilith Stangenberg
GALLERIA BOWMAN HAL – Cuesta de San Vicente 36
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