ArtMadrid On Paper, nuova fiera spagnola. Contemporanea, internazionale e innamorata della carta

Un altro esperimento europeo dedicato all’arte che sceglie la carta. Campo troppo ristretto? Nient’affatto. Tantissimi i linguaggi, le tecniche, le sperimentazioni. E gli estimatori del genere. Debutta così una nuova fiera madrilena.

ArtMadrid alla Galería de Cristal de CentroCentro Cibeles, Madrid
ArtMadrid alla Galería de Cristal de CentroCentro Cibeles, Madrid

Se a dominare la stagione delle fiere d’arte spagnole, ogni febbraio, è la regina indiscussa Arco, con tutto il network madrileno di fiere satelliti – da ArtMadrid a Just Mad – arriva adesso una nuova realtà, piazzata verso la fine dell’anno e dunque appena antecedente, sul calendario fieristico internazionale, rispetto alla concittadina veterana. Ad aprire la stagione dopo la pausa estiva (e con solo una settimana di distacco rispetto all’italiana Artissima) sarà fin da novembre 2017 ArtMadrid On Paper, figlia della stessa ArtMadrid e dunque con la comune organizzazione della società Art Space Madrid.
Da mercoledì 15 a domenica 19 la Galería de Cristal di CentroCentro – il Palacio de Cibeles che è sede del Comune – ospiterà questo neonato progetto, caratterizzato da un’esclusiva attenzione per il disegno, l’incisione e la fotografia. Minimo comun denominatore: il medium cartaceo.

Calo Carratalá, Jungle Study 1, 2016, pencil composed on paper, 122 x 181 cm. Opera presentata ad ArtMadrid 2017 dalla galleria valenciana Alba Cabrera
Calo Carratalá, Jungle Study 1, 2016, pencil composed on paper, 122 x 181 cm. Opera presentata ad ArtMadrid 2017 dalla galleria valenciana Alba Cabrera

CARTA CHE PASSIONE

Stand, gallerie internazionali, collezionisti, opere in mostra e in vendita: il format è il solito, ma il perimetro è ben circoscritto a quei lavori che sperimentano la dimensione della carta, con tutti i mezzi e le declinazioni possibili. Se l’idea è infatti quella di guardare alla storia dell’arte, con tecniche e linguaggi senza tempo (nel caso del disegno) o comunque tradizionali (stampa fotografica, cromolitografie…), la vocazione resta assolutamente contemporanea. Spazio dunque alle ultime generazioni, alle conquiste della tecnologia, alle estetiche più attuali, senza dimenticare certe forme ibride – su tutte i libri d’artista, un vero e proprio genere a sé – spesso relegate a una nicchia per intenditori e a pochissime vetrine dedicate.
Opere uniche, multipli, tirature preziose troveranno spazio in questa mostra-mercato originale, che potrà contare su ampie e diversificate fasce di aficionados, tra certe gallerie che trattano con particolare attenzione questa tipologia di opere – basti pensare all’italo-belga MarieLaure Fleisch, con sede a Roma e Bruxelles – e i tanti collezionisti al seguito. Solo il settore della fotografia, tra l’altro, costituisce un macro universo a sé, con schiere di amatori e di professionisti specializzati.

WopArt, Lugano 2016, vista della fiera
WopArt, Lugano 2016, vista della fiera

COSTI, STAND E COMPETITOR

L’esperimento, del resto, non è del tutto nuovo. A settembre 2016, presso il Centro Esposizioni di Lugano, aveva infatti debuttato Wopart, fiera interamente dedicata alle opere su carta, con un catalogo vastissimo di incisioni, artist book, fotografie, pastelli, acquerelli, stampe orientali, disegni… Nel caso della Svizzera, però, il ventaglio dell’offerta è cronologicamente assai più esteso, tra tesori antichi, testimonianze della modernità e ricerche attualissime. Mossa azzeccata dunque per la fiera madrilena, che trova così nella scena contemporanea un suo specifico target. E se Wopart era stata scelta, fin dalla prima edizione, da fior di gallerie internazionali, quali Continua, Monica De Cardenas, Lia Rumma, Photographica Fine Art, Römerapotheke, Tornabuoni, il parterre è tutto da costruire per MadridOn Paper.
C’è tempo fino al 14 luglio 2017 per provare a partecipare – sul sito si trovano formulario e indicazioni tecniche – e già il 21 luglio sarà consegnato un responso scritto. I costi? Solo per iscriversi servono 550 euro, di cui 150 non rimborsabili (anche in caso di mancata selezione). Gli stand sono grandi in media 20 m2 e costano 225 euro + iva al m2, mentre altri 650 euro servono per catalogo e promozione generale. Riuscirà la nuova creatura a strappare qualche buona partecipazione alla cugina elvetica?

– Helga Marsala

www.art-madrid.com/comoexponer

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.