Paris Art Week. FIAC e le sue sorelle (e sorellastre)

Edizione di importanza capitale, questa 41esima della FIAC di Parigi diretta da Jennifer Flay. A strettissimo contatto con Frieze, che si è chiusa poche ore fa, ci si gioca il primato continentale (la medaglia d’argento, in realtà, dopo Art Basel). E se la kermesse londinese questa volta è risultata piuttosto fiacca, dal canto suo la risposta francese può contare su avvenimenti epocali che si tengono in città: per citarne solo due, la riapertura del Musée Picasso e l’inaugurazione della Fondazione Vuitton.

Fiac

L’appuntamento con FIAC 2014 è dal 23 al 26 ottobre in quello scenario mozzafiato che è il Grand Palais, con 191 gallerie da 26 Paesi a occuparne gli spazi, secondo la scelta di un comitato di selezione di cui fa parte, per la sezione Lafayette (che raccoglie dieci gallerie emergenti), anche Francesco Stocchi. Presenza d’eccezione quella di Yvon Lambert, l’ultima a una fiera prima del suo annunciato ritiro dalle scene (del mercato) dell’arte contemporanea. Assai nutrita la presenza italiana, con Massimo De Carlo, kaufmann repetto, Francesca Minini da Milano (con un secondo spazio in capo a papà Massimo da Brescia), Alfonso Artiaco da Napoli, Continua da San Gimignano (galleria che, come’è noto, ha una sede pure a Beijing e soprattutto il mulino fuori Parigi), Monitor da Roma, Franco Noero da Torino, Tucci Russo da Torre Pellice, SpazioA da Pistoia e infine Tornabuoni, che in Italia ha sedi a Firenze e Milano, ma pure nella capitale francese ha il suo spazio espositivo.
Nutritissimo come sempre il programma Hors les murs, fra le installazioni alle Tuileries (che comprendono anche il cinema da 14 posti di Cinéphémère) e l’inedito ingresso anche allo splendido Jardin des Plantes e al suo Museo di Storia Naturale. Menzione a parte per il Tree di Paul McCarthy in place Vendôme, di cui vi abbiamo già dato notizia in seguito alla sua vandalizzazione. Una passeggiata sonora è invece quella che è allestita lungo le Berges de Seine, mentre l’auditorium e la piramide del Louvre ospitano una performance a sera, con nomi come Joan Jonas e Charlemagne Palestine (un secondo programma di performance, più nutrito, si snoda invece fra il Grand Palais e gli altri luoghi di Hors les murs).

Paul McCarthy
Paul McCarthy

Fra le novità principali, la sezione OFF(ICIELLE) sponsorizzata da Swatch e allestita ai Docks-Cité de la Mode et du Design, con collegamento in bateau lungo la Senna: très chic. Qui ci saranno altre 68 gallerie, tutte rivolte alla contemporaneità più “spinta”, fra le quali figura anche la milanese Brand New e le romane Marie-Laure Fleisch, Frutta e Federica Schiavo. Insomma, coloro i quali erano un poco sacrificati nel mezzanino del Grand Palais avranno uno spazio ben più interessante, benché distante dalla sede principale. Vedremo le reazioni.
Quanto alle fiere collaterali, si segnala innanzitutto il forfait di quest’anno da parte di Cutlog, che dà appuntamento all’edizione newyorchese e, con ogni probabilità, al 2015 nella stessa Parigi. Show Off, la “media art fair”, cambia invece soltanto nome e diventa Variation con la cura di Dominique Moulon. Da visitare senza se e senza ma la Outsider Art Fair (dove non manca, va da sé, Rizomi da Torino, ma dove si segnalano anche gallerie non specializzate come Air de Paris, e non può che essere un dato positivo), in attesa del grande approfondimento che troverete sulle pagine di Artribune Magazine in distribuzione a novembre.

Cutlog 2013, Parigi
Cutlog 2013, Parigi

Alla seconda edizione, torna pure Private Choice con la direzione di Nadia Candet: la formula è la medesima, con opere d’arte e design esposte in un luogo storico della capitale, nella fattispecie la casa dove viveva il mitico Georges Meliès e che ora è di proprietà dei collezionisti Marie e Pierre-Henri Chauveau. E poi c’è l’edizione numero nove di Slick, che per il secondo anno consecutivo va a finire… sotto un ponte, e precisamente quello intitolato ad Alessandro III (dall’Italia, The Flat di Massimo Carasi, accompagnato da una trentina di colleghi, di cui molti parigini).
Sta invece nelle consuete tensostrutture Art Elysée insieme alla consorella Design Elysée, ma onestamente non abbiamo quasi mai trovato nulla di notevole al loro interno. Discorso ben diverso per quanto riguarda YIA – Young International Artists, che festeggia la quarta edizione con l’allestimento in una sede unica. E che sede: il Carreau du Temple al Marais. Molte e rilevanti le voci italiane, in primis Giorgio Galotti della torinese (ed ex romana) galleria CO2, protagonista di una sorta di fiera nella fiera. Andate a rileggervi l’intervista che gli abbiamo fatto in merito qualche settimana fa.

Paris Photo 2012, esterno - foto Marc Domage
Paris Photo 2012, esterno – foto Marc Domage

E per quanto riguarda mostre nei musei, grandi inaugurazioni, notti bianche? Appuntamento a domani, con una seconda panoramica. E se per qualsiasi ragione non potete andare a Parigi, ci saranno i consueti updates dei nostri inviati e corrispondenti. Intanto però organizzatevi, perché il terzo weekend di novembre si dovrà tornare nella capitale francese, stavolta con il piglio fotografico imposto da Paris Photo, Foto Fever e Photo Off.

Marco Enrico Giacomelli

Parigi // dal 23 al 26 ottobre 2014
FIAC
GRAND PALAIS
Avenue Winston Churchill
www.fiac.com 

Parigi // dal 22 al 26 ottobre 2014
OFF(ICIELLE)
Cité de la Mode et du Design
www.officielleartfair.com

Parigi // dal 21 al 26 ottobre 2014
Variation
ESPACE DES BLANCS MANTEAUX
48 rue Vieille due Temple
www.variationparis.com

Parigi // dal 23 al 26 ottobre 2014
Outsider Art Fair
HOTEL LE A
4 rue d’Artois
www.outsiderartfair.com

Parigi // dal 20 al 26 ottobre 2014
Private Choice
su appuntamento: [email protected]
www.privatechoice.fr

Parigi // dal 22 al 26 ottobre 2014
Slick
PONT ALEXANDRE III
Port des Champs Elysées
www.slickartfair.com

Parigi // dal 23 al 27 ottobre 2014
Art Elysée / Design Elysée
PAVILLONS SUR L’AVENUE DES CHAMPS-ELYSEE
Place Clemenceau-Place de la Concorde
www.artelysees.fr

Parigi // dal 23 al 26 ottobre 2014
YIA – Young International Artists
CARREAU DU TEMPLE
2 rue Eugène Spuller
www.yia-artfair.com

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • Sicuramente la location ha un suo fascino tanto più poi i diversi eventi paralleli, a Londra le mostre contemporanee era alquanto mediocri, vedi le tende di Tuttle alla Tate veramente pietose, a Parigi c’è più freschezza in questo momento …

    le fiere sono poi quasi uguali, basta vedere l’elenco dei galleristi

    per cui Parigi vince per il suo fascino e la sua morbidezza,

    Londra ha un buon bacino di utenza,

    ma la città non acchiappa come Parigi…

    un altro esempio mi viene guardando ad esempio alle sculture a le Tuileries e a Regent Park, davanti al Louvre c’è già una prospettiva da urlo, nel giardino inglese tanti simpatici scoiattoli …