La Corea ha trovato il suo Mr. Frick? Intervista (laconica) con Hong Gyu Shin

Si chiama Hong Gyu Shin, ha 27 anni e si è fatto conoscere dall’intero mondo dell’arte contemporanea partecipando alla storica asta del trittico di Bacon il 13 novembre scorso. le risposte, ultra-sintetiche, del nuovo protagonista dell’artworld.

Hong Gyu Shin

Mr. Shin, potrebbe confermarci che per il trittico di Francis Bacon ha offerto 100, 110 e 124 milioni di dollari?
Non ricordo le cifre esatte. Comunque, quando ho fatto la prima offerta eravamo già sopra i 90 milioni di dollari.

La mattina del 13 novembre si è svegliato convinto che avrebbe cercato di aggiudicarsi le tre opere di Bacon oppure si è lasciato coinvolgere dall’euforia del momento?
Ho preso la decisione definitiva di partecipare all’asta tre giorni prima della vendita. La mattina in questione mi sono alzato molto in forma, pronto per fare la mia offerta a proposito delle opere di Bacon.

Rimpianti?
No.

Cosa significa Bacon per lei?
Bacon è un buon artista, ma non compro un’opera per il nome dell’autore. Colleziono quello che mi piace, non m’importa chi l’abbia fatta.

È stato co-protagonista della più scioccante asta della storia di Christie’s. Come ci si sente due settimane dopo?
Come tutte le persone coinvolte nel mondo dell’arte, è stato un giorno davvero eccitante. Oggi lo stato emotivo è rimasto lo stesso.

Cioè?
Molto carico.

Questo tipo di evento può essere considerato come una boccata d’ossigeno per il mondo dell’arte o al contrario ne esaspera l’atmosfera di crisi?
È un argomento che non voglio alimentare con alcun tipo di commento.

Hong Gyu Shin
Hong Gyu Shin

Lei ha partecipato all’asta per se stesso. Nei sei minuti di offerte sopra i cento milioni di dollari, ha avuto il tempo di immaginare in quale muro di quale proprietà avrebbe appeso le opere?
Per cominciare, avrei permesso ai maggiori musei internazionali di esporre i lavori in questione. Questo fino a quando non avrei finito di costruire il mio museo personale in Corea.

Un museo personale?
Ammiro quello che sono riusciti a costruire Mr. Barnes, Mr. Frick e Mr. Walters. Vorrei anche realizzare un centro artistico educativo e un’istituzione dedicata all’orticultura.

Quali spazi occuperà il suo museo? C’è già una data prevista per la sua apertura?
È prematuro rispondere a questo tipo di domande.

Aspettiamo i colpi di scena delle prossime aste, allora?
Aspettiamo, aspettiamo…

Alessandro Berni