Zona Maco. Dieci anni di appuntamento fieristico centroamericano

Gli affari, le mostre, i protagonisti e i numeri della più importante fiera del continente. Perché Zona Maco è diventato il più grande punto di incontro tra coloro che comprano, vendono e vivono l’arte contemporanea. A Città del Messico, dal 10 al 14 aprile.

Zona Maco 2012 - photo Alma Rodríguez Ayala / El Universal

Per celebrare il suo primo decennio, Zona Maco. Messico Arte Contemporanea riunisce oltre 100 gallerie provenienti da 25 Paesi del mondo e offre una Sezione Principale con le maggiori gallerie, una mostra Zona Maco Sur a tema scelto da un curatore ospite, una nuova sezione di arte moderna dedicata all’arte messicana del XX secolo, un programma fittissimo di lezioni e conferenze, presentazione di libri e, anche, una Sezione Nuove Proposte, una Sezione Design, una ampia sezione dedicata alla gastronomia. Il nuovo spazio che ospita la fiera occupa quasi 12mila mq nel Centro Banamex di Città del Messico e verrà aperto al pubblico dal 10 al 14 aprile.
I nomi dei curatori ufficiali: per la Sezione Principale, José García (Proyectos Monclova, Città del Messico), Patricia Ortíz Monasterio (Galería OMR, Città del Messico), Ben Loveless (Galerie Nordenhake, Berlino e Stoccolma); per Arte Moderna, Daniel Garza-Usabiaga, messicano, professore dell’UNAM e curatore del Museo Universitario El Chopo; per la mostra Zona Maco Sur, il cui tema per il 2013 è “la coscienza storica che si è formata con i processi migratori e con i movimenti culturali e politici che hanno causato una riflessione sui luoghi della Storia oggi”, il curatore è Andrés Gaitán, canadese, professore del CCA di San Francisco; per la Sezione Design è Ana Elena Mallet, messicana, curatrice del Museo Soumaya, del Museo Carrillo Gil, del Museo del Objeto del Objeto; per le Nuove Proposte, con artisti under 35, è Mirjam Varadinis, svizzera, curatrice della Kunsthaus di Zurigo.
Inoltre, quest’anno saranno assegnati due premi: per l’arte emergente, il Premio Colección 1800, di 30.000 dollari; e il Premio Adquisición de Fotografía Purificación García, di 10.000 dollari, per uno o più fotografi le cui opere che verranno acquisite dall’omonima collezione.

Antonio Vega Macotela, Murmurs, 2012 - Zona Maco 2012
Antonio Vega Macotela, Murmurs, 2012 – Zona Maco 2012

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, Zélika Gonzalez Garcia, direttrice e fondatrice di Zona Maco, ha ricordato che durante la prima edizione della mostra erano presenti 22 gallerie e si era registrata un’affluenza di circa 2mila persone che, ogni anno, sono cresciute arrivando a raggiungere la cifra di circa 36mila visitatori.
Se l’artista non dispone di una galleria per rappresentare se stesso, non importa quanto talento abbia, è molto difficile che la sua carriera decolli“, dice Gonzalez Garcia, “per questo ho inventato Zona Maco. Non solo si fanno affari, ma soprattutto contatti, per acquisti successivi e scambi”.
La sfida più grande che gli organizzatori hanno vinto è stata quella di costruire un mercato dell’arte che non esisteva. Educare il pubblico, promuovere nuove gallerie e soprattutto nuovi collezionisti. Oggi il sistema dell’arte è maturato molto e “il Messico è una potenza, forse seconda solo al Brasile”. Lo conferma Pablo del Val, direttore esecutivo della fiera: “Zona Maco ha come obiettivo fondamentale quello di contribuire al consolidamento di una collezione nazionale forte e consapevole”.
Interessante e proficuo il fatto che le istituzioni culturali si interessino all’evento e Lorena Jauregui, che rappresenta il direttore del Fondo Nazionale per la Cultura e le Arti (FONCA), ha dichiarato che da parte delle istituzioni vi è il desiderio di aumentare il patrimonio nazionale attraverso acquisizioni. Il contributo di Zona Maco è stato fondamentale: “Oggi l’arte contemporanea del continente latinoamericano è un grande punto di riferimento. Il Messico è diventato uno dei più importanti luoghi di produzione di arte, generatore di proposte interessanti a livello internazionale”. Per questo si sta pensando a un programma che preveda, nei prossimi anni, l’esposizione di grandi mostre di giovani talenti emergenti da Zona Maco anche in altri importanti centri della capitale.

Zona Maco 2012
Zona Maco 2012

Gallerie italiane presenti alla Sezione Principale? Cinque: Cardi Black Box di Milano, che partecipa anche alla Sezione Nuove Proposte e presenta il portoricano Melvin Martínez, Continua di San Gimignano, Il Ponte di Roma, Prometeo di Milano, Workshop di Venezia e Jerome Zodo – abbastanza sorprendentemente non accettata al MiArt – di Milano.
Il profilo del collezionista presente a Zona Maco? Acquirenti giovani e affezionati che hanno imparato ed educato il proprio sguardo attraverso l’incontro con la fiera. L’affare più importante concluso? Un pezzo di Anish Kapoor venduto per un milione di dollari.

Mercedes Auteri

zonamaco.com

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Mercedes Auteri
Mercedes Auteri (Catania, 1977) ha conseguito un Dottorato di ricerca in Storia dell'Uomo, delle Società e del Territorio, con tesi storico-artistica, e un Master in Turismo Culturale Sostenibile e Comunità Locale, con tesi in Museologia. Ha frequentato la Scuola Interuniversitaria di Specializzazione per l'Insegnamento della Storia dell'Arte. Membro della Commissione Educazione di ICOM, International Council of Museum. E' curatrice freelance e autrice di saggi e articoli. Ha seguito e tenuto diversi corsi di Didattica museale, Museologia e Storia dell'arte in Italia, Svizzera, Francia, Tunisia, Irlanda, Stati Uniti e Messico.