PugliArch 2012. Per un’architettura slow

Il 20 settembre prende il via nel capoluogo pugliese la prima edizione di un nuovo festival dell’architettura. In programma oltre 60 incontri pubblici, ma anche conferenze, mostre, workshop e visite guidate per riflettere sui temi della qualità e della sostenibilità nell’architettura e rivendicare il ruolo della lentezza. Multidisciplinarietà e coinvolgimento della gente comune sono le sfide lanciate dalla manifestazione, ideata dall’Associazione GAB_Giovani Architetti della Provincia di Bari.

PugliArch

Non mancherà neppure un confronto aperto sull’ILVA nei quattro giorni di PugliArch, il primo festival pugliese dedicato all’architettura, il cui opening è previsto giovedì 20 al Castello Svevo di Bari. Anticipato da alcune iniziative sul territorio regionale, tra cui la mostra 10 Anni di Architettura Pubblica e Privata del Salento e l’esposizione dei progetti del Concorso internazionale per il recupero delle cave di Marco Vito (fino al 15 settembre, al Museo MUST di Lecce), PugliArch mette al centro della sua programmazione la formula dell’incontro pubblico e di piazza.
Spazi aperti e luoghi simbolo della città di Bari, come il Teatro Petruzzelli, faranno da scenario alla manifestazione, in nome di una precisa volontà, espressa dagli organizzatori – l’Associazione GAB_Giovani Architetti della Provincia di Bari, in sinergia con istituzioni e altre realtà locali, tra cui il salentino Centro Studi Punto a Sud Est e la Galleria Con[fine]Architettura dal Gargano e il coinvolgimento della rete GiArch -: trasferire il dibattito sulla materia architettonica al di fuori di studi professionali e aule universitarie, ovvero “fuori dei canali tradizionali e corporativi”. A rendere questa dichiarazione d’intenti un impegno concreto, si inserisce l’idea di redigere, a conclusione dell’evento domenica 24 settembre, un documento da presentare all’opinione pubblica e ai referenti della politica nazionale. Il festival intende quindi far partire dalla Puglia un messaggio, generando un contributo propositivo da contrapporre “allo storico assistenzialismo che contraddistingue il Sud Italia”.

PugliArch

Anche per questo il festival appare come un’alternativa rispetto a esperienze analoghe nate negli ultimi anni sul territorio nazionale. Innanzitutto PugliArch è stato ideato e promosso direttamente da associazioni attive in ambito regionale; in secondo luogo il tema individuato per l’edizione corrente, la Slow Architecture, da tradursi come modalità progettuale alternativa alle “scelte frettolose e d’urgenza che danno esito a progetti, iter amministrativi e realizzazioni sterili e lontani sia dai contesti di intervento che dalle reali necessità sociali”, si inserisce in un percorso sui temi della qualità e sostenibilità in architettura intrapreso già da alcuni anni dalle amministrazioni pugliesi.
È infatti del 2008 la legge sulla “Qualità in Architettura” approvata – prima in Italia – dalla Regione Puglia, attraverso la quale, tra l’altro, è stato istituito il Premio Apulia. Si tratta di un riconoscimento destinato sia ai giovani progettisti (architetti e ingegneri under 40), autori di opere di particolare valore nel territorio regionale, sia alla committenza privata “illuminata”, ovvero degna di merito per l’aver avuto un atteggiamento attento alle questioni della qualità architettonica e urbanistica. Sono poi seguiti alcuni interventi sul fronte della lotta all’abusivismo e ora, proprio dal capoluogo e “dal basso”, ovvero da un’associazione di giovani professionisti, arriva l’occasione di aprire un dialogo, tra addetti ai lavori, amministrazioni, mondo produttivo, imprenditoriale, artistico e la gente comune, invitata a partecipare agli “eventi aperti” del fitto calendario.

PugliArch

Le sezioni tematiche della manifestazione sono contraddistinte dall’approccio slow, oltre che dalla partecipazione dei componenti del GiArch – Coordinamento Nazionale Giovani Architetti Italiani: Slow Landscape è dedicata alla sostenibilità del paesaggio, Slow Urban Rigeneration presenta un focus sulla sostenibilità urbana e sulle pratiche di rigenerazione urbana di aree e quartieri degradati o in stato di regressione in Puglia, in Italia e in Europa, “S”low cost Architecture, è la sottosezione sull’ architettura a basso costo, mentre sono stati raccolti sotto la definizione di Slow Architecture Culture alcuni eventi collaterali, sviluppati per riaffermare il ruolo culturale dell’architettura nella società. PugliArch proporrà quindi lectio con interventi di personalità nazionali e internazionali, tra cui l’architetto Oriol Bohigas, artefice della riqualificazione dell’ex area industriale della Barceloneta a Barcellona, Dean Skira, Antonio Pio Saracino, Francesco Dal Co, Tommaso Valle, Luigi Prestinenza Puglisi, Margherita Guccione e molti altri.

PugliArch – Pinuccio Sciola

Tra gli appuntamenti da segnalare ci sono: le passeggiate in bicicletta attraverso i luoghi più suggestivi di Bari (21 e 23 settembre), le visite guidate alla città di Matera (il 22 e il 29 settembre, con partenza da Bari) e ai cantieri pubblici e privati nella Regione Puglia, la mostra Sciola dall’età della pietra all’età del ferro. Le Città Sonora/Le Colonne Infinite di Pinuccio Sciola con l’esposizione di sculture realizzate con calcari e basalti capaci di generare dei suoni strutturati e spettacoli di danza e musica, tra cui il concerto-tributo a John Cage (venerdì 21, Chiesa Santa Teresa dei Maschi).

Valentina Silvestrini

www.pugliarch.it

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Valentina Silvestrini
Valentina Silvestrini (Foligno, 1982) è architetto con specializzazione in allestimento e museografia. Si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha sviluppato il suo percorso professionale nell’ambito degli allestimenti temporanei, fieristici e museali e degli eventi di natura culturale e promozionale. È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007) e ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). Presso l’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e di assistente alla direzione lavori, recandosi in centri fieristici ed espositivi all’estero (Giappone, Russia e Germania). Ha collaborato con la FUA -Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011), occupandosi del coordinamento eventi e della comunicazione. E' caporedattore architettura/design/arte di Cosebelle Magazine, per il quale scrive dal 2011.