MIA. Secondo compleanno per la fiera milanese

Seguendo la formula “uno stand per ogni artista”, inaugura domani 3 maggio la seconda edizione di MIA – Milan Image Art Fair. 268 espositori, al Superstudio Più, dedicano i loro spazi alle fotografie e ai video. Con l’intento di superare i 15mila visitatori del 2011.

Andy Warhol - Debbie Harry - 1980 - courtesy The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc. & Danziger Gallery

Milano, via Tortona 27. Dal 4 al 6 maggio (dopo il vernissage di domani), al Superstudio Più, gallerie, fotografi indipendenti, editoria specializzata, fotolaboratori e progetti speciali satelliti inaugurano la seconda edizione di MIA – Milan Image Art Fair.
L’immagine, tra fotografie d’autore e video d’artista, è la protagonista di differenti tipologie di espositori che, provenienti da 16 Paesi (dall’Europa del Nord all’Europa dell’Est al Sudamerica) presentano 211 artisti di tutte le nazionalità. Attraverso mimesi soggettivanti, figure di pensiero e interiorizzazioni paesaggistiche, MIA connota ogni stand, ogni espositore, come uno spazio dedicato ad approfondire il percorso di un singolo artista. Forte della propria natura curatoriale, l’evento seleziona gli allestitori (che hanno il compito principale di vendere le opere proposte) seguendo rigorose logiche da manifestazione fieristica, ma aggiungendo una forte componente narrativa: un ottimo espediente per attirare visitatori alla ricerca di cultura nel mercato dell’arte.

MIA 2011

Quest’anno non mancano convegni, workshop tematici e tavole rotonde, i cui argomenti spaziano dalla storia dell’immagine al sistema del mercato fino al mondo del collezionismo e alle esperienze curatoriali ed espositive. Da segnalare inoltre i Progetti speciali organizzati negli spazi del MIA e dai suoi supporter, quali la mostra sulle fotografie di Erwitt dal titolo Fifty kids, sostenuta da Lavazza, e gli scatti del silenzioso Hubertus Hamm per BMW.  Per quanto riguarda i progetti istituzionali, che accompagneranno esternamente la fiera, vanno segnalati allo Spazio Oberdan, Ieri Oggi Milano. Fotografie dalle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea, 170 immagini di 27 autori italiani e stranieri, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, in grado di raccontare la storia sociale, i personaggi, le trasformazioni nel paesaggio della città di Milano; e, nel nuovo Palazzo della Regione Lombardia, il percorso dal titolo EAT – Emergent Artists Trans-Mediterranean, che presenta i lavori di giovani fotografi italiani e israeliani.
Per tutto il resto, abbiamo chiesto al direttore di MIA, Fabio Castelli, di fornirci i particolari.

Uli Weber - Samantha Morton - 2002 - courtesy American Vogue

Quali sono le più importanti novità di MIA 2012?
Inizierei col padiglione riservato alla fotografia di moda, con autori, artisti e gallerie di primaria importanza internazionale, come le italiane Admira (Pasquale De Antonis e Ugo Mulas), Aforisma (Piero Gemelli), Archivio Alfa Castaldi, Kyo con la parigina Musée des Arts Derniers (Malick Sidibé); le statunitensi Cristinerose Contemporary Art (Rodney Smith), Danziger Gallery (Andy Warhol e Scott Schuman, fondatore del blog The Sartorialist), Edwynn Houk Gallery (Herb Ritts), Howard Greenberg Gallery (William Klein e Saul Leiter); la parigina Galerie Esther Woerdehoff (Michel Comte), la viennese PhotographersLimitedEdition (Albert Watson) e il fotografo londinese Uli Weber.

Parliamo di premi.
Sono offerti da due dei nostri sponsor, la banca BNL-Gruppo BNP Paribas e Ferrarelle: il primo andrà agli artisti presentati da gallerie, il secondo come riconoscimento alle cosiddette Proposte MIA, ovvero ai fotografi che si propongono in modo autonomo. A proposito di Proposte MIA, mi fa piacere poter rilevare che quasi il 50% degli autori (circa una trentina) che, nella scorsa edizione, appartenevano a questa sezione, proprio grazie a MIA hanno avuto la possibilità di far conoscere il proprio lavoro a gallerie che, quest’anno, li presentano come artisti della loro scuderia.

Mauro Fiorese - Lite - 2011- courtesy the artist

Avete scelto di dare ampio spazio all’editoria…
È stato sostenuto uno sforzo particolare per quel settore, dove si è voluto offrire ai visitatori un’ampia visione sul mondo del libro fotografico, dal libro storico all’universo del self-publishing. È stato notevolmente ampliato lo spazio dedicato a questo settore, dove saranno presenti circa 40 stand divisi fra i più qualificati editori e librerie che rappresentano un panorama internazionale di alto profilo.

Che cosa sono i fotolaboratori?
I fotolaboratori sono rappresentati da aziende o persone fisiche che, con la loro esperienza e con l’utilizzo di opportuni macchinari e prodotti speciali, come le carte e gli inchiostri, producono le opere ideate dai fotografi e dagli artisti. Alcuni autori non li utilizzano, ma la maggioranza li usa spesso, in quanto i mezzi necessari sono spesso troppo costosi per soddisfare l’utilizzo di un singolo e perché le conoscenze tecniche necessarie per ottenere i migliori risultati devono essere particolarmente approfondite e sofisticate.

Erwin Olaf - Hotel Paris, Room 1134 - 2010 - courtesy Forma Galleria, Milano

Che ruolo hanno in fiera?
La loro presenza serve per far comprendere al pubblico come le diverse modalità di stampa e presentazione delle opere non sia soltanto una mera soluzione tecnica, ma una precisa scelta espressiva, coerente alla cifra stilistica dell’autore. In altre parole, penso che dare la possibilità di far comprendere ai visitatori le differenze, per esempio, tra una stampa a getto d’inchiostro su carta cotone e una stampata con il sistema Lambda applicata sotto una lastra di metacrilato sia estremamente utile per rendere i collezionisti più consapevoli, dando loro il piacere di saper cogliere – sempre per seguire l’esempio precedente – quelle differenze tra un’immagine più pittorica rispetto a un’altra più fredda e distante.

Ginevra Bria

Milano // dal 4 al 6 maggio 2012
inaugurazione su invito: 3 maggio 2012
MIA Fair – Milan Image Art Fair 2012
SUPERSTUDIO PIÙ
Via Tortona 27
www.miafair.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.