La primavera (artistica) del Maghreb

Collezionista e ora gallerista. Italiano, ma che apre uno spazio in Marocco. Dove non si fanno solo mostre, ma anche – e soprattutto – residenze d’artista. A inaugurare il progetto, la coppia Bianco-Valente. Mentre la personale resta allestita fino al 5 dicembre, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Rocco Orlacchio.

Voice Gallery - Marrakech

Dici che hai scelto Marrakech perché si confà alla tua idea di arte. Ci spieghi meglio? La tua scelta è stata anche sollecitata dagli importanti accadimenti geopolitici che hanno interessato l’area del Maghreb negli ultimi mesi?
Le due domande sono strettamente connesse: quanto accaduto nel Maghreb ha reso ancora più interessante l’opportunità di lavorare in questo Paese. Tutte le situazioni di fermento sono interessanti, perché diventano fonte d’ispirazione per gli artisti che sono sensibili a queste problematiche; sia che si tratti di artisti residenti che per quelli che vengono invitati a realizzare dei lavori sul posto. Oggi avere dei lavori site specific e realizzati sul posto, possibilmente con una residenza, è sempre più difficile, e le mostre e i lavori degli artisti sempre più raramente si confrontano o prendono spunto dal luogo e dalla realtà dove vengono poi esposte.

Quindi non si tratta “solo” di una galleria…
Quello che sto cercando di realizzare è proprio questo: ospitare gli artisti per lavorare qui, confrontandosi con la realtà e gli artisti locali, rinnovando la tradizione e la vocazione storica della città di Marrakech, quale città deputata allo scambio. L’idea è quella di realizzare questo progetto fuori dal mondo occidentale, appiattito dai guru di una globalizzazione divenuta una nuova modalità di controllo politico ed economico.  Al di là dei contenuti sociali, storicamente sono state queste le situazioni in cui sono nati nuovi linguaggi dell’arte.

Bianco-Valente - Through the Words - veduta della mostra presso la Voice Gallery, Marrakech 2011

Al di là degli aspetti ideali, ci saranno senz’altro anche dei motivi puramente di business che ti avranno spinto a investire in un Paese come il Marocco…
È entusiasmante avere l’opportunità di partecipare e contribuire, sebbene in piccola parte, alla crescita culturale di un Paese. Se questo dovesse trasformarsi anche in un business, sarebbe positivo perché mi consentirebbe di continuare e ampliare i progetti di Voice Gallery, magari estendendoli al territorio. Non ci sono certezze perché, per quanto sia vero che l’arte contemporanea inizia finalmente a essere presente in Marocco, è difficile prevedere con quale velocità il mercato possa raggiungere dimensioni accettabili.

Com’è stata accolta la galleria in città? Vi sono altri spazi privati a Marrakech?
Vi sono altri spazi privati in città e nel Paese, ma il livello di ricerca è molto basso. Si distinguono una galleria che si occupa di fotografia e un paio di gallerie di Casablanca. Le persone di un certo livello culturale e più abituate a confrontarsi con realtà europee hanno accolto con grande entusiasmo l’apertura della galleria, fornendomi un notevole supporto.

Bianco-Valente - Through the Words - veduta della mostra presso la Voice Gallery, Marrakech 2011

La tipologia di clientela è puramente internazionale o esiste già una fascia di potenziali “compratori” marocchini?
Esiste una piccola quantità di collezionisti, in maggioranza di Casablanca, che hanno affollato gli stand della seconda edizione della fiera di Marrakech tenutasi a fine saettembre, alla quale ho partecipato soprattutto per divulgare più rapidamente la nascita di un nuovo spazio in città. La cosa ha suscitato molta curiosità, ma anche molto interesse, soprattutto nelle scelte espositive più provocatorie.

Come sono gli spazi espositivi di Voice e che tipo di presenza tu stesso garantirai a Marrakech?
La galleria è uno spazio di 200 mq, di cui due terzi saranno dedicati alla mostra in corso e il resto ad attività collaterali, tra cui la piccola biblioteca di testi, riviste e cataloghi d’arte a disposizione dei visitatori e degli studenti. La galleria è ubicata in un distretto a pochi minuti dal centro, nel quale da qualche anno stanno nascendo le iniziative commerciali più interessanti della città, dal design alla moda, all’architettura d’interni e di giardini.

M. T.

Marrakech // fino al 5 dicembre 2011
Bianco-Valente – Through the Words
VOICE GALLERY
366, z.i. Sidi Ghanem
+212 65287801
[email protected]

www.voicegallery.net

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web “Exibart”. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss e l’Università La Sapienza di Roma. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Gambero Rosso, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. E' stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente è direttore di Artribune.
  • E’ interessante questa iniziativa, ma questa primavera araba si sta sviluppando positivamente? Io, per esempio speravo nella Tunisia, ma sembra che le elezioni per l’assemblea costituente non abbiano dato grandi risultati. Comunque, scusa, io sono un’artista italiano (fotografia,scultura,mosaico ecc.) ed un’esperienza “side specific”la riterrei molto stimolante, sopratutto se fatta in Marocco (un Paese che conosco e mi piace) Potremmo entrare in contatto, organizzare un evento, durante il quale inserire anche un “momento” nel quale si discute di arte, di tecniche?
    Saluti Angelo (Carrara)

  • Sana

    Voice Gallery phone number : +212 652 878 011