Il meglio di Frieze (e dintorni)

Per il peggio, dovrete aspettare le nostre cronache durante e dopo la settimana dell’arte contemporanea londinese. In attesa di aggiornamenti e indiscrezioni, accontentatevi della selezione che abbiamo cucinato per voi. Per prepararvi – non solo psicologicamente – alla sfacchinata inglese.

Cory Arcangel - The Golden Ticket - 2008 - Frieze Projects 2008 - photo Dominick Tyler

12 ottobre
C’è chi la settimana vuole farsela proprio per intero. Soprattutto chi è riuscito ad accaparrarsi il prestigiosissimo invito all’inaugurazione della fiera di Matthew Slotover e Amanda Sharp, che apre i battenti come sempre a Regent’s Park. Una overview veloce al programma che anche quest’anno si preannuncia straricco di un’offerta culturale che sembra voler dissimulare che si tratta pur sempre di un evento di mercato. Ma tant’è.
Così per i Frieze projects 2011, il programma di commissioni made in Frieze curato da Sarah McCrory, figurano nomi alla Pierre Huyghe Bik Van der Pol, Christian Jankowski, Oliver Laric, LuckyPDF, Peles Empire, Laure Prouvost e Cara Tolmie. E mentre l’Emdash Award incorona la videoartista Anahita Razmi con l’ennesimo lavoro sui temi dell’identità e del gender, tra le 170 gallerie potrete trovare già da questo primo giorno nomi altisonanti, come Gagosian, Lisson, Yvonne Lambert, i nostri Massimo De Carlo e Franco Noero, ma anche solo projects selezionati sotto l’egida di Frame da Cecilia Alemani e Rodrigo Moura. Potrete inoltre farvi un giro nel Parco della Scultura, dove troverete le opere di: Neha Choksi, Johan Creten, Claudia Fontes, Alicia Framis, Tom Friedman, Gimhongsok, Des Hughes, Thomas Houseago, Eva Koťátková & Petr Koťátko, Will Ryman, Kiki Smith, Gavin Turk.
Se siete rimasti fuori o molto semplicemente in fiera ci volete andare a partire da domani, non vi resta che battere altri itinerari. Ad esempio, l’Institute of Contemporary Art offre la personale di Jacob Kassay, americano di Buffalo classe 1984, che presenta una serie di tele interattive che diventano sculture e installazioni multimediali. A dimostrazione che a Londra, anche in pieno Frieze, puoi tenere una mostra anche se hai solo 27 anni.
Non mancano le gallerie: da Victoria Miro è Doug Aitken l’ariete di sfondamento per questa settimana non poco competitiva, con i suoi lavori più recenti; Lisson Gallery è molto radicale con Cory Arcangel, reduce da una personale al Whitney Museum di New York, e con la pittura made in Iran di Shirazeh Houshiary. Alison Jacques sceglie invece gli universi dorati di Paul Morrison. Non manca Pistoletto da Simon Lee, né Marlene Dumas alla Frith Street. Roni Horn sta da Hauser & Wirth.

 

Frieze Art Fair 2007 - design by Jamie Fobat - photo Lyndon Douglas

13 ottobre
Opening al pubblico per Frieze, primo appuntamento con i talk. Alle 13.30, gli artisti Adam Broomberg, Olivier Chanarin, Taryn Simon, capitanati da Christy Lange, della squadra di Frieze, si interrogano sul problema del fotogiornalismo nella sua relazione con la fotografia cosiddetta artistica. Quando è arte, quando è reportage, saranno loro a dirvelo. Talk number two alle 16.30. Il Lusso dell’Incommensurabile. Che vor ddì? Ce lo spiega Katy Siegel, editor in chief dell’Art Journal. Da oggi Frieze offre anche un programma di proiezioni. È sempre la McCrory a curarlo, in un’ottica, forse, di ottimizzazione. Interessante il calendario, che vede Lutz Bacher, Anthea Hamilton, Judith Hopf e Katarina Zdjela tra i protagonisti, ai quali si affiancano i cortometraggi prodotti dalla Fondazione Frieze dal 2005 a oggi.
Fiere collaterali: oggi è la volta di Sunday, che abbiamo già definito la più fighetta, ma anche la più riuscita delle fiere fighette, sulla falsariga dell’americana Independents. Scompare dal panorama delle satelliti inglesi Scope Art Fair, sempre più intenzionata a mantenersi sul mercato di Basilea, Miami e New York. Oggi è il momento anche di Moniker. Alla sua seconda volta – l’anno scorso ha avuto 10mila spettatori – si batte contro il mainstream con un’offerta modulata solamente su dieci espositori provenienti da tutto il mondo. Nessuno è italiano. Debutta oggi nella capitale inglese l’ex solo newyorchese Moving Image – Contemporary Video Art Fair di Ed Winkleman. Ogni galleria presenta un artista. Ci sono, tra gli espositori, Pierogi (il pioniere di Williamsburg), Ronald Feldman, Marian Goodman. Inutile dirlo: non ci siamo nemmeno qui, in quanto italiani.

 

Simon Fujiwara - Frozen - 2010 - Frieze Projects 2010 - The Cartier Award 2010 - photo Linda Nylind

14 ottobre
Talk numero 3 in fiera. Do you speak english? è l’ironico titolo della tavola rotonda che vede coinvolti Jennifer Allen, Nana Oforiatta Ayim, Adam Szymczyk, Vincenzo Latronico, sulle trasformazioni che ha incontrato la lingua inglese diventando unico mezzo di trasmissione nella koinè occidentale. Alle 16.30 c’è Daniel Buren. Questo è inoltre il giorno della Whitechapel Gallery, che apre al pubblico con la personale di Wilhem Sasnal curata da Iwona Blazwick, direttore del museo, per una narrazione su tela che promette le emozioni di un film. Staremo a vedere. 
Fiere collaterali: ogni giorno ce ne è una. Oggi torna Multiplied, anche lei alla sua seconda volta, la piazza promossa da Christie’s dedicata unicamente alle edizioni limitate. Quaranta espositori selezionatissimi, da The Multiple Store alla Union Gallery, per un appuntamento che spera di implementare il grande successo dello scorso anno. Anche qui latitano gli italiani. Nota stonata, invece, per Frieze: quest’anno, o almeno così sembra, non c’è nessun programma musicale. Una visita, se non siete riusciti a passare prima, la meriita il Pavillion of Art & Design, PAD, in Berkeley Square, con l’intenzione di essere una miscellanea di stili, generi e attività creative.

Richard Prince - Untitled - 2007 - Frieze projects 2007 - photo Polly Braden

15 ottobre
Comincia oggi la maratona, ormai irrinunciabile, della Serpentine Gallery dedicata a Frieze, giunta alla sua sesta edizione e suddivisa nelle due giornate di sabato e domenica. I personaggi che si alterneranno, coordinati da Hans Ulrich Obrist, sono molteplici, con i profili più disparati. Tra loro: Brian Aldiss, Maria Thereza Alves, Rosie Atkins, Yto Barrada and Sean Gullette, Gianfranco Baruchello, Gerry Bibby, Stefano Boeri, Andrea Branzi, Jake Chapman, Hans-Peter Feldmann, Dan Graham, Rodney Graham, Giuseppe Penone, Julia Peyton-Jones, Wolfgang Tillmans, Mierle Laderman Ukeles, Günther Vogt, Sophie von Cundale, Alex Waterman, Andrea Zanzotto. E se vi stancate di ascoltare e desiderate anche un po’ vedere, potete gironzolare tra la mostra di Anri Sala e il Padiglione di Peter Zumthor, puro esempio di eccllente comittenza architettonica.
Frieze
contrattacca con una conversazione che vede protagonisti John Bock e Franz Ehrard Walther. Il pomeriggio è di Adam Curtis. Ultimo appuntamento con i talk di Frieze previsto per domani, con una tavola rotonda sul tema annoso della televisione, che coinvolge Jonty Claypole della BBC, Melanie Gilligan, Timotheus Vermeulen e Aaron Schuster. Segue una lecture di Alison Knowles, tra i membri fondatori di Fluxus.
Fiere satellite: scomparsa Zoo Art Fair, ultima edizione nel 2010, oggi a chiamare a raccolta gli spazi non profit e non solo è per la prima volta Sluice di Karl England e Ben Street. Dura solo due giorni, affrettarsi.

Frieze Education 2008 - The House of Magnificent Delights - photo Polly Braden

16 ottobre
Non tutti scelgono di aprire al pubblico durante Frieze ed è indubbio che una visita certi spazi la meritano eccome. Perché dunque non dedicare l’ultimo giorno a questo proposito? Art Angel, ad esempio è disponibile fino al 23 ottobre a mostrarvi i tre progetti di Ryan Gander, Lavinia Greenlaw, Šejla Kamerić & Anri Sala. Il primo Locked room scenario si trova in un magazzino di Wenlock Road. Il secondo, 1395 days without red, sta a Francis Street, il terzo, Audio Obscura, alla stazione di San Pancrazio. Tutti e tre, perciò, prodotti in spazi itineranti in città in puro stile Art Angel.
Inutile ricordarvi la già famosissima e raccontatissima mostra sul Postmoderno al Victoria&Albert Museum, mentre invece un promemoria va fatto per la personale di Yang Fudong alla Parasol Unit Foundation of Contemporary Art. La Tate Britain ci rammenta invece che nelle sue sale è possibile accedere a un percorso che va dal 1965 al 1982 dentro l’opera di Barry Flanagan. La main exhibition per la Tate Modern è la strafamosa Panorama di Gehrard Richter, che si picca di essere la più grande retrospettiva mai concepita sull’artista tedesco. Vale la pena fare un passaggio, anche se non avete ancora avuto l’opportunità di dare un’occhiata alla Turbine Hall, con il progetto di Tacita Dean. Da White Cube c’è il Vanishing Lake della prezzemolina Tracey Emin, mentre promette faville il film d’animazione di Nathalie Djurberg con la colonna sonora di Hans Berg al Camden Arts Center.

Paola Pivi - Untitled (slope) - 2003 - Frieze Projects 2003

Ci perdonerete se volutamente, o per sbaglio, abbiamo tralasciato qualcosa, ma l’offerta di questi giorni è veramente molto vasta. Ovviamente, largo alle segnalazioni. Per tutto il resto, c’è il nostro commentario e Twitter. A proposito, ma per twittare da Londra che ashtag utilizzate? #FAF2011 oppure #friezeartfair? Il popolo degli smanettoni si sta dividendo in fazioni e il rischio è perdere informazioni. Per non sbagliare, condividete tutti i vostri cinguettii digitali anche con la pagina Twitter di Artribune.

Santa Nastro

LE FIERE

www.friezeartfair.com

sunday-fair.com

www.monikerartfair.com

www.moving-image.info

multipliedartfair.com

www.padlondon.net

www.sluiceartfair.com

MUSEI E GALLERIE

www.tate.org.uk

www.vam.ac.uk

www.ica.org.uk

www.whitechapelgallery.org

www.serpentinegallery.org

www.parasol-unit.org

www.camdenartscentre.org

www.victoria-miro.com

www.lissongallery.com

www.alisonjacquesgallery.com

www.simonleegallery.com

www.frithstreetgallery.com

www.hauserwirth.com

www.artangel.org.uk

www.whitecube.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.