3 km di murales sulla Sopraelevata di Genova: 100 street artist per 100 piloni

Dal graffiti writing al new muralism, passando per stencil e poster art, 100 street artist di tutto il mondo saranno coinvolti nel progetto biennale per creare uno Street Art Tour lungo la strada più critica della città

Walk The Line, Genova
Walk The Line, Genova

Dal Porto Antico alla Lanterna, passando per la porta ovest della città, Genova è attraversata da un’arteria stradale molto discussa: via Aldo Moro, meglio conosciuta come la Sopraelevata. È qui che dal 2016 opera il progetto dalla durata biennale Walk The Line – a cura di Linkinart, PAGE Public Art Genoa e trasherz.org – con l’intento di trasformare le strutture portanti di questo luogo chiave della città in una galleria a cielo aperto, lunga più di 3 chilometri. Dal graffiti writing al new muralism, passando per stencil e poster art, cento street artist di tutto il mondo accanto a quelli locali saranno coinvolti nella reinterpretazione dei cento piloni, accompagnati da una colonna sonora composta da cento tracce realizzata ad hoc dal collettivo artistico Magellano.

CINQUE PILONI

Ad oggi cinque piloni sono stati reinterpretati creativamente da cinque artisti nazionali e internazionali: Stringa di Silvia Giuseppone (Italia), Hope di Drina A12 e Giuliogol (Italia), Spartaco di Ruben Carrasco (Messico), Ninfa di Combo Culture Kidnapper (Francia) e infine A Sky for One’s Own de La Fille Bertha (Italia). Proprio quest’ultimo, il pilone 080, rappresenta l’inizio delle attività del 2017, che vedranno la realizzazione di altri piloni da parte di Seacreative, Orion, Joys e di altri nomi da annunciare durante i prossimi mesi e all’interno del festival che si terrà dall’11 al 17 giugno. Ad accompagnare la realizzazione dei nuovi piloni, talk, racconti, dibattiti che, per tutto il mese di aprile, animeranno il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, sede della rassegna Lettere della Città, un percorso di conoscenza e riflessione sull’evoluzione del graffito in Italia, che culminerà in una mostra collettiva a partire dal 28 aprile: protagonisti gli artisti della EAD crew, nota crew padovana che dagli anni ’90 forma artisti che stanno facendo il giro del mondo, come Yama, Peeta, Joys, Orion e Dado, tutti uniti dalla ricerca del lettering quale evoluzione del graffito.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).