A Palazzo Barberini di Roma una mostra curata da MAXXI e Gallerie Nazionali. Le immagini

Frutto di una interessante collaborazione tra il MAXXI e le Gallerie Nazionali Barberini Corsini, la mostra Eco e Narciso offre inedite possibilità di lettura sul tema del ritratto a metà strada tra arte moderna e contemporanea…

Eco e Narciso. Ritratto e autoritratto nelle collezioni del MAXXI e delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, Paolini, Caravaggio, Foto Alberto Novelli
Eco e Narciso. Ritratto e autoritratto nelle collezioni del MAXXI e delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, Paolini, Caravaggio, Foto Alberto Novelli

In principio è stato il museo Madre di Napoli ad inaugurare un’inedita collaborazione con il sito archeologico di Pompei per dar vita a [email protected] Archeologica, una mostra che si snoda tra arte antica ed arte contemporanea. Un approccio teorico, quello del confronto tra momenti storici differenti, capace di offrire spunti insoliti e nuove chiavi di lettura per interpretare anche il presente. È il caso di Eco e Narciso. Ritratto e autoritratto nelle collezioni del MAXXI e delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, mostra prodotta dalle Gallerie Nazionali in collaborazione con il MAXXI di Roma che aprirà al pubblico il prossimo 18 maggio. Un percorso che si snoda fra arte antica e arte contemporanea con opere provenienti dalle collezioni dei due musei a partire tema del ritratto e dell’autoritratto. Il ritratto rappresenta, infatti, uno dei filoni più significativi della collezione delle Gallerie Nazionali che possiedono in collezione alcune delle opere più importanti della storia dell’arte italiana. La mostra si muove nel confronto costante sul genere e sui suoi topoi, al di là delle categorie storico-artistiche con le quali abitualmente ci si approccia ai dipinti del passato. Un percorso espositivo disegnato dai curatori Flaminia Gennari Santori e Bartolomeo Pietromarchi secondo una prospettiva diversa, non cronologica, che mette in relazione le opere di Luigi Ontani e Pietro da Cortona, Raffaello e Richard Serra, Bronzino e Giulio Paolini, Piero di Cosimo e Kiki Smith. La mostra sarà allestita nelle nuove sale di Palazzo Barberini, riaperte dopo il restauro, oltre al Salone Pietro da Cortona, alla Sala Ovale e alla Sala dei Paesaggi.

– Mariacristina Ferraioli

 

Dati correlati
AutoriGiulio Paolini, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Kiki Smith, Richard Serra
CuratoriBartolomeo Pietromarchi, Flaminia Gennari Santori
Spazio espositivoMAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
IndirizzoVia Guido Reni 4a - Roma - Lazio
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.