Daniel Templon inaugura la sua seconda galleria a Parigi con una mostra di Jan Fabre

Lo storico gallerista francese ha aperto una seconda sede a Parigi a pochi passi dal Centre Pompidou. Una decisione in assoluta controtendenza rispetto ai colleghi che guardano sempre più ai sistemi emergenti. Al contrario, Daniel Templon punta ancora una volta su Parigi, raddoppiando spazi ed attività…

Jan Fabre, Sexual Belgian Folklore and Sexual Belgian North Sea, Daniel Templon 2018
Jan Fabre, Sexual Belgian Folklore and Sexual Belgian North Sea, Daniel Templon 2018

Ha aperto la prima galleria d’arte contemporanea di Parigi ed è considerato il veterano del sistema dell’arte francese. Stiamo parlando di Daniel Templon, gallerista storico parigino, che, a cinquantadue anni esatti dall’apertura della prima sede, ha inaugurato il suo secondo spazio in città, a pochi passi dal Centre Pompidou. Una scelta in assoluta controtendenza rispetto ai colleghi che guardano sempre più all’estero. Al contrario, Daniel Templon punta ancora una volta su Parigi, raddoppiando spazi ed attività.

LA GALLERIA

Fondata nel 1966 da Daniel Templon, appena ventunenne, la galleria si trovava in rue Bonaparte, nella zona di Saint-Germain-des-Prés a Parigi. Nel 1977 è avvenuto il trasferimento nella sede attuale, che si trova in rue Beaubourg, nel cuore del Marais. Votata fin dal principio all’arte contemporanea, ha esposto già a partire dai primi anni Settanta artisti come Martin Barré, Christian Boltanski, Donald Judd, Joseph Kosuth, Richard Serra. Gli anni Ottanta hanno rappresentato la consacrazione internazionale di Templon che è stato tra i primi in città ad esporre importanti artisti americani come Dan Flavin, Ellsworth Kelly, William Kooning, Frank Stella, Andy Warhol, tanto che la galleria è diventata uno dei punti di riferimento nell’arte contemporanea in Francia. Nel 1972, Daniel Templon e Catherine Millet hanno co-fondato la rivista d’arte mensile ART PRESS, che è uno dei giornali dei più influenti del sistema dell’arte francese. Oggi la Galleria Templon, che negli anni ha aperto anche una sede a Bruxelles, rappresenta un gruppo di artisti internazionali in un dialogo costante tra generazioni diverse: artisti affermati, metà carriera e giovani talenti. È stata, ad esempio, la prima galleria in Europa a rappresentare Kehinde Wiley, artista scelto da Barack Obama per dipingere il suo ritratto per la National Portrait Gallery a Washington DC. Segno di una ricerca sulle nuove generazioni mai sopita.

LA NUOVA GALLERIA

La nuova sede di 750 metri quadri su tre livelli si trova in rue du Grenier Saint Lazare, nel Marais, a pochi passi dal Centre Pompidou. Una zona tranquilla ma, al tempo stesso, di passaggio per i turisti dell’arte che si muovono tra la zona delle gallerie e il Beaubourg. Gli spazi sono stati ristrutturati dall’architetto e designer francese Jean-Michel Wilmotte. Una scelta, quella di aprire una seconda sede a pochi metri dalla prima, in controtendenza rispetto alle altre grandi gallerie francesi, prima tra tutte Perrotin, sempre più interessate al mercato europeo ed extra-europeo. Una decisione che è stata spiegata dallo stesso Templon lo scorso anno in un’intervista rilasciata ad Artnet: “Parigi possiede ora tutte le caratteristiche per tornare a rivestire un ruolo centrale all’interno del mercato internazionale. È stata una conseguenza naturale per noi espanderci. Avevamo bisogno di più spazio e abbiamo bisogno di più personale “.

LA MOSTRA

Per l’apertura del suo nuovo spazio parigino, Galerie Templon dà carta bianca a Jan Fabre (Anversa, 1958). L’artista belga ha progettato appositamente per la mostra una nuova serie di opere di diversi media – disegni, sculture, installazioni. La mostra, intitolata Sexual Belgian Folklore and Sexual Belgian North Sea, esplora il rapporto tra l’artista e il suo paese natale. Una serie di 50 disegni dialoga con le sculture, alcune davvero monumentali, realizzate sovrapponendo oggetti ecclesiastici acquistati nei mercatini o prelevati dalle tradizionali feste religiose.

 

– Mariacristina Ferraioli

Sexual Belgian Folklore and Sexual Belgian North Sea/18 maggio-21 luglio 2018
Galerie Daniel Templon
28, rue du Grenier Saint Lazare – 75003 Parigi
https://www.templon.com

 

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AutoreJan Fabre
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.