Al Leopold Museum di Vienna in mostra la collezione spettacolare di Heidi Gloss. Le immagini

Possiede una delle collezioni private più importanti d’Europa eppure Heidi Goëss-Horten, una delle persone più ricche d’Austria, non l’aveva mai mostrata al pubblico. Fino ad oggi. Siamo volati a Vienna per visitare in anteprima la mostra WOW! Heidi Horten Collection al Leopold Museum. Ecco le immagini.

WOW! The Heidi Horten Collection al Leopold Museum Vienna
WOW! The Heidi Horten Collection al Leopold Museum Vienna

Agnes Husslein-Arco introduce la mostra WOW! Heidi Horten Collection al Leopold Museum di Vienna che presenta al pubblico per la prima volta una delle collezioni d’arte private più incredibili d’Europa. E che sia davvero un evento storico lo si comprende dal fatto che l’inaugurazione della mostra dedicata alla collezione privata di Heidi Goëss-Horten, una delle persone più ricche ed influenti d’Austria, richiama – nonostante la neve e il freddo – il pubblico delle grandi occasioni.

LA MOSTRA

Una collezione straordinaria che parte dall’arte moderna per attraversare tutto il Novecento ed arrivare al contemporaneo più attuale, con una predilezione per l’espressionismo tedesco e l’arte pop americana. Una lista notevole di opere, tutte di valore museale, che non sfigurano affatto nelle sale all’ultimo piano del Leopold Museum, che ospita la maggiore collezione di opere di Egon Schiele al mondo e alcune tra le tele dei Secessionisti Viennesi più prestigiose. Il percorso espositivo parte idealmente da un autoritratto di Eduard Munch datato 1904 per attraversare, sala dopo sala, la storia dell’arte del Novecento e giungere fino ai giorni nostri. In mostra opere di Henri Matisse, Joan Miró, Francis Bacon, Georg Baselitz, la splendida tela “Les amoureux” di Marc Chagall, amatissimo dalla collezionista e non a caso collocato proprio al centro del percorso espositivo; ed ancora opere di Jean Dubuffet, Lucio Fontana, Lucian Freud, Damien Hirst, Alex Katz, Ernst Ludwig Kirchner, Paul Klee, Yves Klein, Gustav Klimt, August Macke, Franz Marc, Edvard Munch, Roy Lichtenstein, Pablo Picasso, Robert Rauschenberg, Gerhard Richter, Mark Rothko, Egon Schiele, Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat e tanti, tantissimi altri.

LA COLLEZIONE

Sono circa 150 le opere in mostra al Leopold Museum. Tuttavia la collezione Heidi Goëss-Horten ne contiene molte di più, diffuse tra le tante residenze private della filantropa. Una raccolta, la sua, unica al mondo, soprattutto se si pensa che è stata composta in un lasso di tempo molto breve; Heidi Horten ha infatti cominciato a collezionare le prime opere d’arte insieme al primo marito Helmut negli anni ’70; ma è a partire dalla seconda metà degli anni ‘90, che acquista la maggior parte dei pezzi. La passione per il collezionismo nasce alla morte del marito e viene portata avanti con dedizione, senza seguire i trend di mercato o le mode. Se è netta la predilezione per l’Espressionismo tedesco e la pop-art americana, non manca l’interesse anche per l’arte europea in senso più ampio ed asiatica in particolare giapponese. “La collezione comprende anche splendide opere di artisti italiani”, racconta ad Artribune Agnes Husslein-Arco, curatrice della mostra “come Lucio Fontana, Michelangelo Pistoletto (presenti entrambi al Leopold Museum), Mimmo Palladino e Maurizio Cattelan

      Mariacristina Ferraioli

WOW! Heidi Horten Collection / 16 febbraio – 29 luglio 2018
Leopold Museum
MuseumsQuartier – Vienna
https://www.leopoldmuseum.org

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.