I 40 anni del Centre Pompidou e le performance di Francesco Vezzoli per festeggiare

Il grande museo parigino festeggia 40 anni e per una sera dà carta bianca all’artista italiano. Risultato? Performer, musicisti, cantanti d’opera che si esibiscono, naturalmente vestiti Prada, di fronte alle più importanti opere d’arte moderna della collezione. Il video.

Arlequin sings
Arlequin sings

Serata inconsueta al Centre Pompidou che in questo 2017 festeggia i suoi 40 anni. Tra i tanti avvenimenti del quarantennale di questi giorni che vedono Parigi al centro del mondo dell’arte globale grazie alla settimana della fiera Fiac, si è svolta la kermesse organizzata dagli Amici del museo in onore dei donors e dei mecenati. Gli Amici del Centre Pompidou hanno invitato Francesco Vezzoli e gli hanno “consegnato” il piano dedicato all’arte moderna del museo. Qui l’artista bresciano ha orchestrato una serie di coinvolgenti performance di musica, canto e teatro di fronte alle opere esposte. In collaborazione con il brand Prada, Vezzoli ha realizzato 12 costumi in occasione della live performance Opéra Pompidou. Protagonisti cantanti, performer e musicisti dell’Opéra National de Paris, tutti rigorosamente vestiti Prada, ça va sans dire.

L’OPERA CANTA LA STORIA DELL’ARTE

“Le vere opere d’arte nascono, nella maggior parte dei casi, come gesti di amore, rabbia, passione, desiderio”, spiega Vezzoli. “Poi il tempo li impolvera, li appanna. Ne aumenta il valore simbolico e quello finanziario ma lentamente ne logora quello emotivo. I cantanti di ‘Opéra Pompidou’ cantano il loro amore ai soggetti dipinti dai più grandi maestri della storia dell’arte proprio come se le lancette del tempo si muovessero a ritroso e stasera la Marchesa Casati e Niki de Saint Phalle”, conclude l’artista, “avessero voglia di indossare i loro vestiti più audaci e sedurre tutti gli uomini, anche i più ritrosi”. Il video racconta la serata meglio di molte parole, specie per chi non ha trovato i 100 euro a cranio che erano necessari per l’ingresso incluso di cocktail e festa a seguire.

CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • Lamberto Caravita

    Oui ça va sans dire….Francesco Vezzoli grande affabulatore dell’arte contemporanea e i Prada nuovi mecenati.

  • Antonio Martino

    Cambiamo mira:
    Il problema è che purtroppo l’affabulatore non è Vezzoli, colpevolizzato e criticato troppo e sempre, ( chi crede in lui e gli ha dato fiducia, è stupido o ignorante? Non sono pochi mi sembra, ed a questo livello non si può bluffare più di tanto.. ) nonostante sia innegabilmente un artista intelligente e coerente, figlio dei nostri tempi, dotato per fortuna di cultura e sensibilità, sicuramente furbo e bravissimo manager di se stesso ( è un difetto o deve essere magari una nuova caratteristica di cui gli artisti oggi necessitano e lui ce l’ha questa dote ? ) e pure fortunato, ma piuttosto altri artisti più o meno giovani, che s’improvvisano tali con ideuzze minori e vuote e strategie ed invenzioni solo per vendere, in alcuni casi offensive per il pubblico o che nella migliore delle ipotesi diventano artigianato di medio livello fine a se stesso, pure già viste, e che stanno mietendo vittime tra collezionisti ignari e superficiali , ed alcuni critici e curatori..
    C’è un abuso in Italia pure in Arte del politicamente corretto, ed invece bisognerebbe dire qualcosa con onestà intellettuale, se ne sente il bisogno perché c’è un vuoto, e gli studiosi qualificati addetti ai lavori si dovrebbero impegnare a studiare e spiegare e stimolare, esprimendo teorie e concetti sul lavoro degli artisti e non accettare tutto con superficialità ed interesse, ed invece di pensare al mercato, ritornare a parlare di estetica e cultura!!
    Non ne parla più nessuno !!
    Il “ like “ facile invece vince, ma molte vittorie di oggi nel tempo diventeranno sconfitte clamorose ( non mi riferisco mai ad artisti italiani storicizzati ) come pure le feroci critiche che leggo espresse con facilità.
    In merito a Prada, mi sembra che le loro risorse non indifferenti, le concentrino in maniera qualitativa inoppugnabile, a prescindere dai gusti personali..! e per fortuna, ci sono, e anche se s’impegnano a curare sicuramente i loro interessi, come fanno nettamente d’altronde tutte le Fondazioni o Musei Privati italiani , nessuno escluso, stanno contribuendo molto a valorizzare l’Arte Contemporanea Italiana nel mondo, cosa che clamorosamente non fanno invece le Istituzioni..!!
    Beecroft ( altro caso simile ) e Vezzoli sono italiani, e non serve combatterli con il fuoco amico..!
    Cambiamo mira, senza colpire nessuno ma ragionandoci su’ e selezionando.. c’è spazio per tutti ma con dei distinguo..!
    Questo è quello che penso e vedo con i modesti strumenti che ho a disposizione e con il mio bagaglio culturale, sicuramente ufficialmente non da addetto ai lavori, ma da libero pensatore curioso che cerca di comprendere ed imparare da 30 anni, senza superficialità e selezionando, quello che sta succedendo.. pensando a quello che potrebbe succedere nel futuro, e non pensando di avere ragione, con rispetto per tutti, ma sforzandomi di capire..

    • lino baldini

      Luca Rossi, da 10 anni unica voce critica!