“Le Vie dei Tesori”, a Palermo il festival che apre le porte dei monumenti più belli della città

Dopo il successo delle precedenti edizioni, arriva anche quest’anno a Palermo Le Vie dei Tesori, festival che per 5 weekend, tra settembre e ottobre, condurrà palermitani e turisti alla scoperta di monumenti e siti della città solitamente non accessibili al pubblico.

CHIESA DEL SS SALVATORE
CHIESA DEL SS SALVATORE

5 weekend, 110 luoghi da scoprire, 110 tour urbani a tema, una notte bianca dei beni Unesco, un tour dedicato al contemporaneo e poi ancora spettacoli e concerti. È in pillole quello che si svolgerà dal 29 settembre al 29 ottobre a Palermo per le Vie dei Tesori, festival giunto alla sua undicesima edizione che ogni anno in autunno trasforma il capoluogo siciliano in un grande museo diffuso, curando l’apertura di siti e monumenti in gran parte sconosciuti e solitamente chiusi al pubblico. Una sfida partita nel 2006, quando un gruppo di giornalisti e di operatori culturali locali hanno deciso di mettere insieme le forze per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della Sicilia, dando ai palermitani la possibilità di riappropriarsi della propria città e ai turisti l’occasione di scoprire una Palermo inedita, fuori dagli schemi degli usuali itinerari monumentali. E i numeri parlano chiaro: nell’edizione 2016, la manifestazione ha registrato 215mila visite in 15 giorni, oltre ad aver prodotto una ricaduta di ricchezza turistica di oltre due milioni e mezzo di euro.

UN FESTIVAL CHE VALORIZZA IL TERRITORIO E SOSTIENE L’ECONOMIA LOCALE

“Questo è il risultato dell’impegno di un gruppo di giornalisti e di operatori culturali palermitani”, spiega il presidente del Festival Le Vie dei Tesori Laura Anello, “alcuni dei quali, tornati nell’Isola dopo esperienze di studio e di lavoro fuori, hanno deciso di contribuire a quella messa a sistema del patrimonio culturale che costituisce un grandissimo valore per la Sicilia. La manifestazione di Palermo, a parte qualche piccolo supporto pubblico, si sostiene con il contributo dei visitatori e con l’intervento di partner e sponsor”. Il Festival mette in rete istituzioni e associazioni siciliane, tra cui i Comuni, le Soprintendenze, le Diocesi, le Università, la Fondazione Unesco Sicilia. Tutti mettono a disposizione i loro beni – molti dei quali di solito chiusi – per aprirli alle visite guidate e agli eventi. Una grande macchina organizzativa che, in occasione della sua presentazione presso il MIBACT a Roma, ha ricevuto l’apprezzamento del ministro Dario Franceschini: “Le Vie dei Tesori ha il merito di valorizzare il patrimonio di bellezze storico-artistiche diffuse sul territorio siciliano. Sono certo che un’offerta culturale di qualità, come questa, renderà Palermo e la Sicilia ancora più attrattive agli occhi del mondo mettendole al centro di un progetto turistico più ampio, anche in vista di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018”.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL E LA NOTTE BIANCA UNESCO

Monumenti, palazzi, chiese, musei, archivi, teatri, oratori, grotte, catacombe, rifugi, giardini, per un arco temporale che parte dall’era arcaica, passando dal Medioevo con le sue dominazioni araba e normanna per giungere fino ai capolavori del Barocco, al Rococò di Giacomo Serpotta, di cui si parla articolatamente in Artribune Magazine n.39, al Liberty di Ernesto Basile e al contemporaneo: è il ricco patrimonio storico-artistico palermitano che sarà possibile scoprire con un contributo di partecipazione che va da 1 a 2 euro a visita. Un evento speciale è previsto per i monumenti arabo-normanni Patrimonio dell’Umanità Unesco, che nell’ultimo weekend di ottobre saranno protagonisti di una Notte Bianca gratuita. Saranno organizzate 110 passeggiate o tour urbani, guidati da storici, botanici, urbanisti, accademici e un percorso dedicato al cinema con visite sui luoghi della città che sono stati set, dal Gattopardo a Ciprì e Maresco. Un Itinerario contemporaneo, curato da Paola Nicita, aprirà gallerie private e atelier d’artista, mentre in collaborazione con Piano City saranno organizzati concerti in luoghi non convenzionali.

LE CHICCHE DA NON PERDERE QUEST’ANNO

L’edizione 2017 de Le Vie dei Tesori riserva non poche sorprese, come il castello normanno dell’Uscibene, la grotta miracolosa dell’Acquasanta, la palazzina dei “Quattro Pizzi” all’Arenella dei Florio, il Palazzo delle Poste, vero piccolo “museo futurista” con le tele di Benedetta Cappa Marinetti, la Casina Cinese, l’Archivio Storico con il documento cartaceo più antico d’Europa, le sorgenti del Gabriele e le “camere dello scirocco” dove i nobili sfuggivano all’afa, i cunicoli arabi qanat e le catacombe paleocristiane. Entrano nella rete de Le Vie dei Tesori anche strutture museali istituzionali come la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, la GAM – Galleria d’Arte Moderna, RISO, Palazzo Mirto e Palazzo Sant’Elia.

– Desirée Maida

Palermo // dal 29 settembre al 29 ottobre 2017
Le Vie dei Tesori
Sedi varie
www.leviedeitesori.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.