In mostra alla Tate Britain di Londra i calchi scultorei di Rachel Whiteread

È stata appena inaugurata alla Tate Britain una retrospettiva che ripercorre la carriera di Rachel Whiteread. L’ex Young British Artists è in mostra con i suoi calchi in gesso, resina e cemento di oggetti di uso comune ed elementi architettonici

Rachel Whiteread, Untitled (Book Corridors) 1997-8 Plaster and steel 2220 x 4270 x 5230 mm Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf, Photograph courtesy of the artist © Rachel Whiteread
Rachel Whiteread, Untitled (Book Corridors) 1997-8 Plaster and steel 2220 x 4270 x 5230 mm Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf, Photograph courtesy of the artist © Rachel Whiteread

Oscillano tra il monumentale e l’intimistico la ricerca e il lavoro di Rachel Whiteread (Londra, 1963). L’artista, che ha militato negli anni ’90 nello “storico” gruppo degli Young British Artists, ricordato soprattutto per la mitologica mostra alla Royal Academy intitolata Sensation (1997), è diventata grande. Lo dice la Tate Britain di Londra che le dedica una importante retrospettiva. La mostra ripercorre la carriera dell’artista, costellata di momenti importanti. È stata, infatti, la prima donna a vincere il Turner Prize nel 1993: l’opera che le valse il riconoscimento, House, è stata in vita per un solo anno, tra il 1993 e il 1994 nell’East London, diventando il simbolo della precarietà di quel decennio.
La Tate Britain espone opere realizzate dalla fine degli anni Ottanta a oggi, sculture di grandi e piccole dimensioni eseguite rilevando i calchi in gomma, gesso, resina e cemento di oggetti d’uso comune ed elementi di architettura quali porte, finestre, mensole e capanni degli attrezzi. Una ricostruzione minimale e personale della vita quotidiana e dell’intimità domestica, momenti e luoghi a cui sono imprescindibilmente legati le esperienze e le memorie umane. Una sezione della mostra è dedicata ai disegni dell’artista: opere su carta realizzate con matite, vernici, acquerelli e collage racchiudono tutta l’intimità e il raccoglimento del processo artistico di Whiteread, una sorta di pratica propedeutica al suo lavoro scultoreo. Tra le opere in mostra, anche Due Porte, fino allo scorso luglio esposta presso la Galleria Lorcan O’Neill di Roma in occasione della personale dedicata all’artista londinese.

– Desirée Maida

Londra // fino al 21 gennaio 2018
Rachel Whiteread
Tate Britain
www.tate.org.uk

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AutoreRachel Whiteread
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.