Marco Goldin sospende le attività della società organizzatrice di mostre Linea d’Ombra. Le ragioni

Con una lettera pubblicata sul sito di Linea d’Ombra, Marco Goldin annuncia l’intenzione di sospendere l’attività espositiva della sua società. Dietro alla decisione, la voglia di occuparsi di altro, almeno per un periodo…

Marco Goldin: Tomaso Montanari attacca le sue mostre da "Il Fatto Quotidiano"

È arrivata all’improvviso, con una lunga lettera pubblicata sul sito di Linea d’Ombra, la notizia della decisione di Marco Goldin (Treviso, 1961) di sospendere l’attività espositiva dell’organizzazione fondata dallo stesso Goldin nel 1996. Si tratta, almeno stando alle parole del curatore, di un’interruzione temporanea “per riordinare le idee, per vivere in altro modo tutte quelle emozioni che da sempre mi muovono a costruire le mostre che curoe che rivela quali siano le intenzioni future del fondatore.

LINEA D’OMBRA

12 anni di successi, scanditi da mostre a volte discutibili, ma sempre premiate da un numero altissimo di altissimo di visitatori. Più di 11 milioni per l’esattezza che rendono Goldin e la sua creatura incontestabilmente un marchio di successo. Una vera macchina da guerra, pensata e costruita per sfornare mostre blockbuster, basate sul mix perfetto di temi universali e suggestivi, nomi di grandi maestri e opere-icona, scelte pop che non sottendono mai ricerche ardite o concettuali, ma che richiamano, forse proprio per questo, folle di visitatori. Una formula che fa storcere il naso a tanti, ma che funziona: milioni di biglietti staccati, l’attenzione della stampa e un merchandising che fattura. Perennemente nei primi posti delle mostre più visitate d’Italia, Linea d’Ombra ha curato eventi su tutto il territorio nazionale mantenendo però sempre un rapporto privilegiato con il Veneto.

LA LETTERA DI GOLDIN

La decisione di fermarsi arriva all’indomani della chiusura della mostra dedicata ad Auguste Rodin che insieme all’altra mostra evento della stagione, Van Gogh alla Basilica Palladiana di Vicenza, ha raccolto oltre mezzo milione di visitatori. Un’idea maturata nel tempo, come si evince dalla lettera di Goldin. “Sospendere per un poco le stagioni delle mostre, ho pensato”, dice il curatore, “Per riordinare le idee, per vivere in altro modo tutte quelle emozioni che da sempre mi muovono a costruire le mostre che curo. Così, pur avendo ricevuto l’offerta di allestire una nuova rassegna nell’autunno di questo 2018, ho preferito dire di no, e interrompere, almeno per il momento, l’attività espositiva di Linea d’ombra”. Che lascia intravedere anche quale sarà un possibile futuro. “Sentivo, e sento fortemente, il bisogno di raccontare anche in un altro modo quelle emozioni che in me nascono dalle immagini della pittura. La pittura però sempre legata alla vita, alla memoria, ai sogni, alle attese e alle previsioni del futuro. La pittura legata all’anima”. Un futuro da artista?

GOLDIN, NEI TEATRI ITALIANI

Forse. Sicuramente i prossimi mesi saranno dedicati al teatro e al cinema come rivela lo stesso Goldin. “Vi aspetto, a partire dai prossimi mesi, e precisamente da novembre”, puntualizza il curatore “nei teatri italiani per seguirmi nel racconto/spettacolo che sto preparando (con le musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Remo Anzovino), che ho intitolato La grande storia dell’impressionismo. La storia puntuale dei fatti, lo sfolgorio dei colori nuovi, l’emozione della bellezza semplice. Il teatro non sarà il solo luogo in cui potremo incontrarci nella prossima stagione, perché Nexo Digital e 3D Produzioni, dopo il successo del primo docufilm che mi ha visto collaborare, quel Van Gogh. Tra il grano e il cielo uscito nei cinema italiani negli scorsi mesi di aprile e maggio, mi ha chiesto di pensare al soggetto di un nuovo docufilm, per il quale presterò la mia opera anche come co-sceneggiatore e al quale parteciperò come presenza critica parlando, in alcuni importanti musei americani, davanti ai meravigliosi dipinti di uno tra i più straordinari pittori di fine Ottocento. Agli ultimi anni della vita e dell’opera di questo artista ho infatti dedicato il soggetto del film, che sarà nelle sale italiane nell’aprile del 2019”. Goldin conclude la sua lettera ringraziando tutte le persone che hanno collaborato con Linea d’ombra e naturalmente, da vera star, il pubblico. “Grazie per avere fatto con me tutta questa lunga strada. Grazie se avrete voglia di starmi vicini ancora, quando per un po’ di tempo il mio racconto avrà altre forme da una mostra. Una buona estate e un caro saluto a tutti voi”. Qui la lettera completa.

– Mariacristina Ferraioli

 

 

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.