Torino art week. Le mostre da non mancare

Dopo il focus dedicato ad Artissima e alle fiere satellite, ora il sipario si alza sulle mostre da non perdere durante l’intensa art week torinese. Fra musei, fondazioni e gallerie.

1. OGR E FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO ‒ COME UNA FALENA ALLA FIAMMA

Come Una Falena alla Fiamma. Hito Steyer, Factory of the Sun, 2015. Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

New entry del panorama espositivo cittadino, le Officine Grandi Riparazioni promettono di tenere viva l’attenzione del pubblico anche dopo l’ormai famoso “Big Bang”, grazie alla rassegna inaugurale intitolata Come una Falena alla Fiamma, curata da Tom Eccles, Mark Rappolt e Liam Gillick, insieme per la prima volta. Lo scopo della mostra è restituire una sorta di ritratto della città torinese, attraverso le opere custodite dalle collezioni locali.
L’itinerario espositivo, che si snoderà fra le OGR e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo farà dialogare due raccolte ‒ quella della Fondazione per l’arte Moderna e Contemporanea CRT e quella della Fondazione Sandretto ‒ con una serie di opere provenienti dalle più importanti sedi museali pubbliche della città, come Palazzo Madama, il Museo Egizio, la GAM e il Museo d’Arte Orientale, generando una catena di rimandi incrociati tra arte contemporanea e storia sullo sfondo di una Torino che agisce da trait d’union.

Torino // dal 3 novembre 2017 al 14 gennaio 2018
Come una Falena alla Fiamma
OGR
Corso Castelfidardo 22
www.ogrtorino.it

Torino // dal 3 novembre al 14 gennaio 2018
Come una Falena alla Fiamma
FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO
Via Modane 16
http://fsrr.org

2. FONDAZIONE MERZ ‒ CARLOS GARAICOA. EL PALACIO DE LAS TRES HISTORIAS

Carlos Garaicoa. El Palacio de las Tres Historias. Installation view at Fondazione Merz, Torino 2017. Courtesy Fondazione Merz. Photo Andrea Guermani

Il tema urbano ricorre anche nella mostra che ha da poco aperto i battenti presso la Fondazione Merz e che vede protagonista il cubano Carlos Garaicoa, autore di un progetto inedito costituito da installazioni, video e opere fotografiche. Il cuore pulsante dell’intervento è proprio la città, in particolare Torino, con la sua fitta trama di storie in cui si mescolano architettura, dinamiche sociali e fatti politici, evocati dall’artista lungo una linea narrativa che unisce il passato recente all’epoca attuale.

Torino // fino al 4 febbraio 2018
Carlos Garaicoa.El Palacio de las Tres Historias
FONDAZIONE MERZ
Via Limone 24
http://fondazionemerz.org

3. GAM – VERO AMORE

Vero Amore. Installation view at GAM, Torino 2017. Photo Giorgio Perottino

Una sessantina di opere presenti nella raccolta della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino animano la rassegna intitolata come l’omonima opera di Mario Schifano, Vero Amore. E la scelta non è casuale, poiché la mostra punta i riflettori sulla Pop Art italiana e sulle personalità che ne hanno segnato il destino. Con un occhio rivolto oltreoceano e l’altro ben fisso sulle peculiari declinazioni nostrane dei dettami Pop, il focus espositivo rende conto di una stagione dell’arte italiana dalle tante sfaccettature.

Torino // fino al 26 febbraio 2018
Vero Amore
GAM
Via Magenta 31
www.gamtorino.it

4. CAMERA ‒ ARRIVANO I PAPARAZZI!

Tazio Secchiaroli, Roma. Anthony Steel si scaglia contro i fotografi, agosto 1958 © David Secchiaroli

Inaugurata nella prima metà di settembre, la mostra allestita negli ambienti di Camera ‒ Centro Italiano per la Fotografia chiama in causa la figura del paparazzo e il suo legame a filo doppio con le dinamiche sociali e l’immaginario di un’epoca. Dalla Dolce Vita a oggi, i volti delle star internazionali e dei vip nostrani rimbalzano tra gli scatti, tutt’altro che statici, dei vari Tazio Secchiaroli, Lino Nanni, Ron Galella, fino a toccare il presente e le opere di artisti come Armin Linke ed Ellen von Unwerth.

Torino // fino al 7 gennaio 2018
Arrivano i Paparazzi!
CAMERA
Via delle Rosine 18
http://camera.to

5. PINACOTECA GIOVANNI E MARELLA AGNELLI ‒ PARANORMAL

Gustavo Rol, Autoritratto, seconda metà del Novecento. Collezione privata

Nuova tappa del ciclo dedicato al tema del collezionismo. Stavolta è il turno di Tony Oursler, le cui opere, esposte insieme a una selezione di oggetti provenienti dalla sua raccolta dedicata all’occulto, andranno ad affiancare i lavori del pittore e sensitivo Gustavo Rol, custodite dalle collezioni torinesi. Un dialogo su più livelli, che ha coinvolto in prima persona lo stesso Oursler, il quale presenterà anche gli inediti Ex Voto, frutto della sua visita alla Chiesa della Consolata, nel cuore di Torino.

Torino // dal 3 novembre 2017 al 25 febbraio 2018
Paranormal. Tony Oursler vs Gustavo Rol
PINACOTECA GIOVANNI E MARELLA AGNELLI
Via Nizza 230/103
www.pinacoteca-agnelli.it

6. MUSEO ETTORE FICO ‒ NIKI DE SAINT PHALLE E I TAROCCHI

I Tarocchi. Renato Guttuso, l’Appeso. MEF Museo Ettore Fico, Torino

Il Museo Ettore Fico ha raddoppiato i suoi spazi, inaugurando il MEF Outside in pieno centro con la doppia mostra dedicata a Niki de Saint Phalle, che collega idealmente e concretamente le due sedi del museo, omaggiando la frenetica attività dell’artista francese. Senza allontanarsi troppo dai temi delle due mostre, la sede di Via Francesco Cigna fa anche da cornice alla rassegna Tarocchi. Dal Rinascimento a oggi, una ricognizione sulla storia, la tradizione e le peculiarità delle carte più note di sempre.

Torino // fino al 14 gennaio 2018
Niki de Saint Phalle
Tarocchi. Dal Rinascimento a oggi
MEF
Via Francesco Cigna 114
Via Filippo Juvarra 13
www.museofico.it

7. PALAZZO CHIABLESE ‒ MIRÓ! SOGNO E COLORE

Miró! Sogno e colore. Installation view at Palazzo Chiablese, Torino 2017. Photo Daniele Bottallo per Arthemisia

130 opere ripercorrono la carriera di Joan Miró, ponendo l’accento sul suo desiderio di sperimentazione, reso ancora più netto dal fermento creativo in cui l’artista originario di Barcellona si trovò a vivere. I lavori provengono dalla Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca, confermando l’intenso legame che unì l’artista all’isola su cui trascorse larga parte della sua esistenza.

Torino // fino al 14 gennaio 2018
Miró! Sogno e Colore
MUSEI REALI ‒ PALAZZO CHIABLESE
Piazza San Giovanni 2
www.museireali.beniculturali.it/

8. CASTELLO DI RIVOLI ‒ GILBERTO ZORIO

Gilberto Zorio, Colonna, 1967 Macchia III, 1968 Tenda, 1967. Installation view at Castello di Rivoli. Photo Renato Ghiazza

L’attesa è molta per l’inaugurazione della prima personale di Gilberto Zorio ospitata da un museo pubblico a Torino. Il Castello di Rivoli farà da sfondo alle opere degli esordi, conservate dallo stesso artista nella sua collezione privata, ma anche a interventi inediti, creati ad hoc per gli spazi del Castello, che si sommeranno ai lavori custoditi dal museo o da collezioni esterne. Realizzata in collaborazione con Zorio, la rassegna promette un esaustivo colpo d’occhio sulla sua poetica e completa il palinsesto espositivo della sede torinese, che nel mese di settembre ha aperto al pubblico la personale di Anna Boghiguian.

Rivoli // dal 2 novembre 2017 al 18 febbraio 2018
Gilberto Zorio
CASTELLO DI RIVOLI
Piazza Mafalda di Savoia
www.castellodirivoli.org

9. REGGIA DI VENARIA ‒ PETER LINDBERGH

Peter Lindbergh, White Shirts: Estelle Léfebure, Karen Alexander, Rachel Williams, Linda Evangelista, Tatjana Patitz & Christy Turlington, Malibu, 1988 © Peter Lindbergh, courtesy of Peter Lindbergh, Paris / Gagosian Gallery

Oltre duecento scatti del fotografo tedesco gettano nuova luce sulla sua produzione e su un immaginario in cui la moda e la figura femminile hanno giocato un ruolo cardine, declinato da Peter Lindbergh in maniere lontane dalle convenzioni del genere. Cindy Crawford, Naomi Campbell e Linda Evangelista sono solo alcune delle top model immortalate dall’artista, capace di regalare sfumature inedite alla fashion photography

Venaria Reale // fino al 4 febbraio 2018
Peter Lindbergh. A different Vision on Fashion Photography
REGGIA DI VENARIA
Piazza della Repubblica 4
www.lavenaria.it

10. LE GALLERIE

In ostaggio di loro stessi, Gianni Colosimo, Caffè Fiorio, Torino, photo Claudia Giraud

Un giro fra le principali gallerie torinesi è d’obbligo durante l’art week. Si comincia dagli spazi di Alberto Peola, cornice di White noise, la mostra di Botto&Bruno curata da Lea Mattarella, poi, procedendo verso ovest, la destinazione è Via Mazzini, dove la galleria di Guido Costa ospita un omaggio a Chiara Fumai. Tenendo come riferimento Piazza Solferino, e concedendosi un pit stop al Caffè Fiorio, che si apre all’arte contemporanea con la mostra di Franko B., Gianni Colosimo e Cosimo Cavallo, le tappe sono due: la Galleria Mazzoleni, che accende i riflettori su Joseph Kosuth, e Tucci Russo Studio per l’arte contemporanea Archivio e Chambres d’art, con la monografia di Christiane Löhr. Sempre in zona, non si può mancare una visita alla prima personale italiana di Clémence de La Tour du Pin, organizzata da Treti Galaxie a 13 metri di profondità, nella Fortezza Sotterranea del Pastiss, riaperta per l’occasione (attenzione però: la visita è solo su prenotazione).
I Residents della fiera diffusa Nesxt, il cui centro nevralgico è a Porta Palazzo, faranno da intermezzo verso le gallerie della zona Vanchiglia. Spostandosi infine verso i quartieri Barriera e Aurora: negli ambienti di Franco Noero in Via Mottalciata c’è Mario Garcia Torres e da Gagliardi e Domke la personale di Christine Kettaneh.

Arianna Testino

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.