Al cinema il film su Caravaggio intitolato “L’anima e il sangue”. Tutte le anticipazioni

In sala dal 19 al 21 febbraio il film Caravaggio – L’anima e il sangue. Un evento cinematografico e visivo che grazie all’ultra risoluzione in 8K accompagna lo spettatore attraverso le opere e il vissuto di un artista libero e tormentato

Caravaggio, Medusa
Caravaggio, Medusa

“La pittura spesso vive di inganni o illusioni come la realtà”, dice l’io narrante del film Caravaggio – L’anima e il sangue, con una voce graffiante, diretta e sicura, quella di una rock star della musica italiana: Manuel Agnelli. Caravaggio – L’anima e il sangue, in sala con Nexo Digital e prodotto in coproduzione da Sky e Magnitudo Film, ha alla regia Jesus Garces Lambert, regista di diversi documentari tra cui Viaggio nel cinema 3D – Una storia vintage. Questa volta il regista si cimenta in un percorso emozionante con l’intento di restituire al grande pubblico il profilo di uno degli artisti più amati, ma al tempo stesso più controversi del nostro Paese. Caravaggio è stato un artista rivoluzionario e poco compreso dai suoi contemporanei. Un uomo che si è spostato per tutto lo Stivale in cerca di qualcosa, forse di se stesso.

IL VIAGGIO DI UN ARTISTA

Caravaggio – L’anima e il sangue racconta le diverse tappe della vita dell’artista. Da Milano a Firenze, da Roma a Napoli, dalla Sicilia a Malta; viaggia attraverso più città, 15 musei e 40 opere, tra le più celebri e rappresentative, riprese nei luoghi per i quali furono create o all’interno dei principali musei in Italia e nel mondo che oggi le custodiscono. Il film racconta le opere di Caravaggio e attraverso queste ricostruisce la sua vita tormentata, fatta di successi e insuccessi, di incomprensioni e grandi dubbi. Il riferimento principale di tutto è il gioco di luci e ombre che ha caratterizzato la sua arte e il suo percorso. Caravaggio – L’anima e il sangue dimostra come in ogni opera di un artista ci sia sempre un forte e chiaro eco dell’esperienza personale. Due sono i livelli della narrazione: da un lato c’è la spiegazione scientifica affidata a tre esperti (Claudio Strinati, storico d’arte; Mina Gregori, Presidente della Fondazione di Studi di Storia e Arte Roberto Longhi; Rossella Vodret, curatrice della mostra Dentro Caravaggio), dall’altra ci sono scene evocative interpretate da persone comuni – tra cui un ragazzo di Scampia dal passato un po’ scomodo e dalla voce narrante, molto evocativa, di Manuel Agnelli -.

Claudio Strinati
Claudio Strinati

LA FACTORY DEL 1600

Claudio Strinati ha un ruolo centrale in questo film su Caravaggio. La sua testimonianza scientifica è talmente incisiva da fare riflettere. Parla di Caravaggio come di un Andy Warhol ante litteram. Entrambi gli artisti sono infatti pieni di contraddizioni e tormenti, liberi e al tempo stesso prigionieri di sè stessi. La Roma dei primi del 1600 è paragonata da Strinati alla New York degli anni 60/70 del 1900. È una città in fermento, ricca di suggestioni e vibrazioni, con factory composte non solo da intellettuali o artisti, ma anche da gente erudita e gente del popolo. Un milieu perfetto per Caravaggio, sempre alla ricerca della realtà. Questa sua necessità è resa perfettamente nel film ed è il motivo per cui le opere del maestro sono così simili alla vita reale e al tempo stesso così beffarde.

DENTRO CARAVAGGIO

Lo scopo del regista è quello di farci entrare nell’universo di Caravaggio. “Quando mi metto davanti a un quadro di Caravaggio vengo pervaso da una serie di emozioni. Alcune volte grazie alla figura intera, altre scaturiscono dai dettagli”, commenta Jesus Garces Lambert. “Quei dettagli di luci e ombre che grazie all’8K sto riuscendo a mostrare. Ho voluto offrire al pubblico un’esperienza maggiore di quella che si ha quando si va a vedere un quadro, facendo entrare gli spettatori dentro la tela stessa”. Caravaggio – L’anima e il sangue fornisce un attento excursus narrativo e visivo. C’è una certa cura al dettaglio e ci sono una serie di suggestioni attuali che rendono questo film un magnifico e penetrante quadro a sua volta. Saranno le luci e le ombre di Caravaggio, sarà la sua genialità a braccetto con la sregolatezza, sarà la capacità di creare illusioni come la migliore forma di arte, ma Caravaggio – L’anima e il sangue è un vero film audace e immersivo.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.