Diogo Seixas Lopes. Un ricordo per immagini e parole

Architetto e curatore della Triennale di Lisbona, Diogo Seixas Lopes è scomparso pochi giorni fa a soli 43 anni. Qui trovate il ricordo di Mariabruna Fabrizi e Fosco Lucarelli, titolari dello studio Microcities.

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Ristrutturazione e conversione del Teatro Thalia, Lisbona – design by Gonçalo Byrne e Barbas Lopes - photo © DMF

Ristrutturazione e conversione del Teatro Thalia, Lisbona – design by Gonçalo Byrne e Barbas Lopes – photo © DMF

Al numero 12 di travessa do Cabo, nel quartiere di Estrela a Lisbona, si trova un’officina meccanica, o almeno così sembra a chi si limita a passarci davanti. Al di là del portale metallico si nasconde infatti la sede di uno degli studi di architettura portoghesi più significativi degli ultimi anni. Una coppia di architetti, Patrícia Barbas e Diogo Seixas Lopes, ha recuperato questo spazio e trasformato l’interno quel poco che basta per accogliere tavoli, computer e una ricca biblioteca senza curarsi di mettere in mostra il proprio nome sulla facciata. Questa attitudine discreta e sensibile contraddistingue anche nell’opera il giovane studio che ha perso la settimana scorsa uno dei suoi due associati, Diogo Seixas Lopes, scomparso all’età di 43 anni.
Intellettuale complesso e appassionato, architetto, scrittore e curatore, Diogo era stato nominato, insieme ad André Tavares, direttore della prossima Esposizione Triennale di Architettura di Lisbona 2016, proprio mentre la pubblicazione del suo libro Melancholy and architecture. On Aldo Rossi, una lettura originale della figura di Aldo Rossi e del suo progetto per il cimitero di San Cataldo sotto la lente del confronto dell’architetto con la morte, trovava ampi consensi tra pubblico e critica.

Diogo Seixas Lopes nel cantiere del Teatro Thalia a Lisbona - photo © Lígia Matos Ribeiro

Diogo Seixas Lopes nel cantiere del Teatro Thalia a Lisbona – photo © Lígia Matos Ribeiro

Diogo portava avanti un lavoro in cui la teoria e la pratica architettonica si accompagnano strettamente, ritenendo che il senso stesso della professione si trovi nella formulazione di una teoria che si faccia materia e forma nel progetto.
Lisbonense amante della propria città e con una formazione internazionale, visiting scholar al CCA di Montréal e recente PhD a Zurigo, Diogo stava contribuendo ad aprire il paesaggio del Portogallo contemporaneo alla cultura internazionale lavorando in collaborazione con lo svizzero Peter Märkli e immaginando la nuova edizione della Triennale come un dialogo fra autori di Paesi diversi sul tema universale della forma, della sua origine e dei suoi molteplici significati. Diogo credeva nell’architettura come terreno comune di dialogo e collaborazione fra individui di cultura, origine e generazioni differenti, tanto nelle realizzazioni architettoniche quanto nelle avventure editoriali come quella della rivista Prototypo.

Barbas Lopes Office, Travessa do Cabo, Lisbona - Interior Design by Barbas Lopes - photo © Sérgio Catumba

Barbas Lopes Office, Travessa do Cabo, Lisbona – Interior Design by Barbas Lopes – photo © Sérgio Catumba

Nel 2012, in associazione con Gonçalo Byrne, lo studio Barbas Lopes ha completato la ricostruzione e integrazione del Teatro Thalia a Lisbona trasformando una rovina di più di un secolo in un vitale centro civico. Il “fossile” del teatro esistente è racchiuso fra le nuove mura in cemento armato colorato a vista che formano un insieme monolitico, articolato in volumi giustapposti dalla forma pura e dalla scala monumentale. Un portico vetrato di un solo piano accompagna il corpo principale negandone la solidità e rendendo l’insieme un pezzo urbano. L’edificio, avvolto da un’aura atemporale, sfugge alle mode quanto a un banale contestualismo, ed è destinato a diventare un frammento essenziale di una città in rinascita.

Diogo Seixas Lopes - Melancholy and architecture. On Aldo Rossi

Diogo Seixas Lopes – Melancholy and architecture. On Aldo Rossi

I lavori dello studio Barbas-Lopes sposano il rigore intellettuale con l’economia di mezzi in un Portogallo in tempi di crisi rendendo ogni progetto un’occasione di ripensamento della pratica architettonica. Diogo Seixas Lopes, con la sua abilità a combinare realismo costruttivo e raffinatezza concettuale era una voce originale nel panorama europeo, una figura impegnata a legare epoche e contesti differenti, e, come ha scritto in suo ricordo il collega e amico André Tavares, un architetto in grado di esprimere un ethos politico attraverso un pathos poetico.

Mariabruna Fabrizi e Fosco Lucarelli

http://barbaslopes.com/

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