Un ponte che è anche un rifugio per pipistrelli? Esiste: il “Bat-ponte” l’ha progettato in Olanda NEXT Architects: ecco le immagini

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Scorcio della pista ciclabile e della balaustra a doghe © Raymond Rutting

Scorcio della pista ciclabile e della balaustra a doghe © Raymond Rutting

Sarà utile per gli uomini e ospitale per i pipistrelli, il ponte appena inaugurato a Monster, località situata nel comune di Westland, nella provincia dell’Olanda meridionale. Il progetto è stato concepito da NEXT Architects, studio formato da quattro eclettici architetti olandesi, con sede ad Amsterdam e Pechino che, fra le molteplici commissioni pubbliche e private (creazioni che spaziano dall’interior design all’urban planning), ha conseguito importanti riconoscimenti nella realizzazione di ponti e infrastrutture: un esempio è il pluripremiato Melkweg Bridge a Purmerend, nel nord dei Paesi Bassi. Il nuovo Vlotwatering Bridge, questo il vero nome del “Bat-ponte”, iniziato nel marzo 2015, è costituito da struttura in cemento retta da un arco a pressione che si estende per 25 metri con un andamento a forma di “S”. Ha un lato interamente rivestito da doghe di legno che, posate in una serrata successione ritmica verticale di vuoti e pieni, vanno a creare una balaustra che scende fino a sotto il piano di calpestio. Il resto del parapetto è in calcestruzzo ricoperto di mattoni rossi ad opus quadratum. Il marciapiede che corre lungo tutto il ponte, a fianco della pista ciclabile asfaltata, è pavimentato in cotto disposto a spina di pesce.

HABITAT IDEALE PER COLONIE DI PIPISTRELLI
Il progetto, concepito in stretta collaborazione con l’esperto di Ecologia Herman Limpens, si proponeva di creare una struttura che, oltre ad essere funzionale per la viabilità, divenisse l’habitat ideale per varie specie di pipistrelli così da favorire la nascita di vere e proprie colonie. La massa di calcestruzzo, infatti, crea un clima stabile e piacevole per i piccoli mammiferi, mentre gli spazi vuoti fra le doghe di legno, le fenditure aperte fra i mattoni rossi del parapetto e le scanalature create ad hoc sul cemento della parte sottostante della struttura, forniscono alle creature sicuro riparo e comodo appiglio. Nel piedritto che si erge sul lato nord dell’arco, inoltre, è stato realizzato un vero e proprio rifugio chiuso, per la permanenza degli animali durante i mesi più freddi. Entusiasta il commento di Marcel Schillemans, biologo olandese esperto di pipistrelli, che ha così definito il ponte: “un esempio ‘da manuale’ di come un oggetto possa essere, nello stesso tempo, funzionale per l’uomo e utile per la natura”.

Laura Carlotta Cortoni

http://www.nextarchitects.com

 

 

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