JR, street artist e regista. Fantasmi di migranti a Ellis Island, in un corto con Robert De Niro

Fotografia, street art, danza, cinema. Infaticabile JR, che al Tribeca Film Festival di New York ha appena presentato il suo nuovo corto. Si parla di migranti e di storia. Con Robert De Niro sul set. Un assaggio nel trailer

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Ci ha preso gusto JR, street artist francese noto per i suoi ritratti fotografici piazzati come monumentali poster fra le strade del mondo. Inquieto, eclettico, infaticabile, dopo il grande progetto sulla danza – uno spettacolo realizzato insieme al New York City Ballet e il successivo film – eccolo tornare dietro la telecamere, con un’altra opera cinematografica. Anche questa, come la precedente, presentata al Tribeca Film Festival di New York.
Una storia di migranti, proiettata in anteprima lo scorso 4 ottobre, con la regia dell’artista, la sceneggiatura di Eric Roth e il ruolo di protagonista affidato nientemeno che a Robert de Niro. Il titolo, “Ellis”, arriva dal nome dell’isolotto alla foce dell’Hudson River, nella baia di New York – Ellis Island – in cui approdavano i migranti europei nel corso del ‘900: un ex arsenale militare, diventato porta d’ingresso per un fiume di viaggiatori in marcia verso il Nuovo Continente.

Robert De Niro in Ellis, by JR, 2015

Robert De Niro in Ellis, by JR, 2015

Nel cortometraggio, a fare da sfondo alle scene sono diverse installazioni di JR: ritratti di gente comune, a grandezza naturale, dispersi in un grande edificio di archeologia industriale, nel tradizionale formato cartaceo in bianco e nero che ha reso celebre l’artista. Volti, corpi, storie, sagome e sguardi, affiorati da un mondo perduto tra gli interstizi del tempo e dell’architettura, tra i muri e i vetri rotti, le scale polverose e i pavimenti scabri, le grandi stanze vuote e gli anfratti.
JR popola di fantasmi la malinconica location, a contrasto con le grandiose immagini di esterni: l’oceano, le distese urbane innevate, l’esperienza sublime della contemplazione al cospetto del paesaggio. E al cospetto della Storia, nell’intreccio tragico fra vita, morte, memoria, speranza, esperienza della fuga e orizzonte del viaggio.

Helga Marsala

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