A Torino si costruiscono case popolari. E l’artista inglese David Tremlett si mette all’opera per la nuova residenza Giulia: accoglienza e programmi culturali

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Opera Barolo, Torino (foto Francesco Mori) 08

Nel Distretto Sociale dell’Opera Barolo, dal 1823 baluardo di solidarietà del capoluogo piemontese, si aprono nuovi spazi per l’accoglienza di persone disagiate. È stato inaugurato il 24 ottobre un centro di residenze temporanee nato da un’idea che fonde rigenerazione urbanistica, welfare, cultura, arte ed economia. Perché solo vivendo nella bellezza questa può essere riconosciuta, compresa e restituita alla società. La riconversione urbanistica della struttura, ex sede di Uffici municipali smantellati nel 2008 e, fino al secondo Dopoguerra, rifugio per donne bisognose voluto dalla Marchesa Giulia Colbert di Barolo, è nato dall’impegno dell’Opera, promotrice e proprietaria, in sinergia con l’amministrazione pubblica e partner privati attivi nelle politiche sociali cittadine. Un investimento di quattro milioni di euro che ha previsto, sotto la direzione degli architetti Giorgio e Gaia Gandione, la riconversione di uno spazio di tremila metri quadrati in quarantotto unità abitative.

UN WALL PAINTING DELL’ARTISTA INGLESE DAVID TREMLETT
Dopo i casi pilota di via Ivrea e via Priocca, Torino torna protagonista delle politiche di accoglienza sociale con obiettivi e modalità innovative. L’Housing ospiterà, per periodi di diciotto mesi, soggetti in grado di superare le proprie condizioni di precarietà sociale grazie all’integrazione fra patrimonio umano e il supporto efficace di un ente qualificato. Per questo, sono stati concepiti un progetto di orientamento professionale e un programma culturale di alto profilo in cui le arti entrano a far parte della progettualità sociale. L’artista inglese David Tremlett in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Torino, ha realizzato Rhythm and Form: wall painting che abbraccia le parti comuni della struttura. Oltre ai concerti di Mario Brunello ed Ezio Bosso, prenderà avvio il programma europeo di Teatro Sociale Caravan Next. Feed the future: Art moving cities che durerà otto mesi concludendosi in una settimana di eventi d’arte partecipata. Un grande laboratorio sociale fedele agli slanci che muovevano la Marchesa di Barolo nella realizzazione del suo sogno filantropico.

– Laura Carlotta Cortoni

http://www.operabarolo.it
http://www.davidtremlett.com
http://www.socialcommunitytheatre.com

 

 

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