Basta guardare alla città. L’asso nella manica di Artissima 2015 a Torino sarà la stessa fiera, con una grande mostra interna. Ecco le novità emerse dalla presentazione

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NON CI SARÀ PIÙ ONE TORINO
Quest’anno tutta l’attenzione sarà puntata sulla fiera, esclusivamente nel perimetro dell’Oval (6-8 novembre), perché non ci sarà più One Torino, il sistema di mostre diffuse in città; e non ci sarà dunque l’exploit dell’anno scorso con la mostra curata da Maurizio Cattelan. Al suo posto ci sarà In Mostra, un progetto speciale all’interno di Artissima, senza barriere, stand, divisioni a interrompere 700mq di superficie espositiva. “Una grande mostra”, ha spiegato la direttrice Sarah Cosulich Canarutto in conferenza stampa, “che non sostituisce ma amplia la tradizionale esposizione delle collezioni permanenti e delle istituzioni artistiche del Piemonte”.

IN MOSTRA IL SISTEMA ARTISTICO PIEMONTESE
La curatela è di Stefano Collicelli Cagol che, intitolandola Inclinazioni, ha voluto “mettere in discussione la forte linearità del sistema artistico piemontese, pensando ad un tema come quello dell’inclinazione in chiave artistica, politica, personale”. Le opere di trenta artisti proverranno sia dai classici musei come Castello di Rivoli e Gam, sia da spazi no profit come Cripta747, ma anche da luoghi di formazione come Fondazione Spinola Banna per l’Arte; ci saranno richiami a mostre in corso come le retrospettive di Piero Gilardi e Ugo La Pietra al PAV Parco d’Arte Vivente, oppure anticipazioni di esposizioni future come nel caso del nuovissimo Camera Centro Italiano per la Fotografia che presenterà materiali fotografici degli anni ’70.

IN FIERA 207 GALLERIE DA 31 PAESI
Un po’ di numeri: ad Artissima, quest’anno, ci saranno 207 gallerie da 31 Paesi, frutto di una dura selezione (il 30-40% non è stato ammesso); il 67% di espositori stranieri (in particolare Brasile, Paesi Arabi e Israele); 20mila mq di esposizione; oltre 2mila opere in mostra; più di 50 curatori e direttori di museo nelle giurie; oltre 50mila euro di premi per artisti e gallerie; 400mila euro di acquisizioni istituzionali (dati del 2014); oltre 50mila visitatori. Novità dell’edizione 2015? Opium Den, la trasformazione della vip lounge che da luogo funzionale diventerà un progetto curatoriale vero e proprio a cura di Maurizio Vetrugno: una scultura totale dove l’Oriente si fonde con il Barocco, grazie alla collaborazione del MAO Museo d’Arte Orientale e di Villa della Regina; Ypsilon St’Art Percorsi in Fiera, visite tematiche a cura di giovani mediatori; Art Advisory, un servizio di consulenza gratuito per offrire in fiera una chiave di lettura a potenziali nuovi collezionisti disorientati. Tra i premi se ne aggiungono due nuovi: Premio Reda per la fotografia e Premio Promos Scalo Milano New Entries per le gallerie emergenti.

– Claudia Giraud

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