Street Art e ferrovia, la novità del festival Pop Up. Da 2501 a Basik, immagini dei murales nelle stazioni marchigiane

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Basik e 2051, stazione di Serra San Quirico (foto Francesco Marini)

Il “treno dei desideri” parte dalla cisterna di 3ttman a Fabriano e, prima di arrivare al soffitto di Allegra Corbo a Jesi, passa per i murales delle altre stazioni marchigiane della linea Roma – Ancona. Il festival di urban art Pop Up è ormai entrato nel vivo, e porta il “Paradiso” del titolo lungo i binari di uno dei tracciati ferroviari più frequentati del centro Italia, concedendo la visione delle opere anche ai viaggiatori distratti che buttano lo sguardo fuori dal finestrino.
La carrellata comincia da Fabriano e tocca la stazione di Serra San Quirico, dove 2501 interviene sul corpo centrale del piccolo edificio con il suo tipico grafismo in bianco e nero, mentre Basik aggiunge i suoi grandi arti neri nelle ali laterali della facciata; la stazione successiva di Castelplanio vede il lavoro del collettivo Turbosafary in un live painting a favore del pubblico, mentre a Castelbellino l’accoppiata Nicola AlessandriniGio Pistone dipinge “AIA” sull’intero perimetro del magazzino: un po’ grido di dolore, un po’ metafora che parte dalla presenza di numerosi allevamenti di pollame nella zona, finisce col riflettere sulla condizione umana nell’avvicinare e ibridare uomini e pennuti attraverso la contaminazione di due stili opposti ma perfettamente integrati.

– Valeria Carnevali

 

 

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