La divina proporzione. Al Museo Fortuny di Venezia

Ennesima mostra del ciclo messo in piedi ogni due anni dal collezionista-gallerista Axel Vervoordt nella casa-museo dello studioso Mariano Fortuny. E come di consueto si accostano studioli e opere d’arte contemporanea, broccati e tele antiche, strumenti scientifici ed esperimenti di body art.

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Nanda Vigo, Spazio profondo, 2013 - Courtesy of Archivio Nanda Vigo, Galleria Allegra Ravizza & Galerie Diehl

Nanda Vigo, Spazio profondo, 2013 – Courtesy of Archivio Nanda Vigo, Galleria Allegra Ravizza & Galerie Diehl

UNA MOSTRA MATEMATICA
Ormai da quasi un decennio, nel periodo della Biennale, ci attende a Venezia una raffinata mostra a Palazzo Fortuny. Quest’anno è la volta di Proportio, “proporzione”, con un ampio raggio di significati, una rassegna ordinata da Daniela Ferretti, la direttrice della casa museo del pittore spagnolo, che in laguna ha passato parecchi anni della sua vita, e dall’antiquario e gallerista belga Axel Vervoordt.
Il fascino di queste mostre è la commistione di linguaggi in serrato dialogo con la collezione esistente, con gli ambienti coperti di tessuti pregiati, con le stanze e gli oggetti appartenuti a Mariano Fortuny. Accompagna la mostra un catalogo, denso di contributi, in cui i curatori dedicano i loro saggi a Fra’ Luca Pacioli e all’harmonia universalis.
Luca Pacioli, nato a San Sepolcro, la cittadina di Piero della Francesca, a metà del XV secolo, a Venezia era già stato ai suoi tempi a insegnare la matematica, scienza di cui era valente studioso, motivo che lo portò a collaborare con Leonardo da Vinci a Milano. E il grande artista toscano illustrò, nel 1497, l’importante trattato del frate, il De Divina Proportione.

Pieter W. van der Stock & Willem C. Duyster, Figure eleganti in una galleria con colonnato classico, 1632 - Courtesy Rafael Valls ltd, London

Pieter W. van der Stock & Willem C. Duyster, Figure eleganti in una galleria con colonnato classico, 1632 – Courtesy Rafael Valls ltd, London

DIALOGHI ALL’INSEGNA DELLA PROPORZIONE
In mostra è un fil rouge tra l’esistente e gli artisti antichi, del Novecento e contemporanei. Le opere sono allestite in modo da creare eloquenti conversazioni. Da Sandro Botticelli con un ritratto di donna del 1485, al Vignola, a un bellissimo cubo di Alberto Giacometti del 1934-35, proveniente dalla francese collezione Maeght, a Le Corbusier, alla poetica Rose di Agnes Martin.
Fa piacere trovare in mostra alcuni personaggi come lo studioso di geometria Lucio Saffaro, scomparso alla fine degli Anni Novanta, valente pittore, frequentatore di biennali negli Anni Settanta, insieme al suo massimo estimatore, Giovanni Maria Accame, o come l’installazione del mantovano Aldo Grazzi, artista da scoprire.
Intensa è anche la presenza della pittura monochrome dal tedesco Gotthard Graubner con le sue superfici di lana sintetica, ricoperte di tela, alle cangianze dell’americano David Simpson di cui è in mostra una grande opera di due metri per due metri del 1995, dal titolo Ice Capricorn.

Richard Meier, Model for East River Master Plan Project, New York, 2004-12 - © Richard Meier & Partners Architects LLP

Richard Meier, Model for East River Master Plan Project, New York, 2004-12 – © Richard Meier & Partners Architects LLP

E MARINA ABRAMOVIC SCRIVE IN CATALOGO
Perfettamente in linea con la mostra il recente dittico Mirrors di Maurizio Donzelli, che qualche anno fa è stato ospite di una bella mostra personale negli spazi del Fortuny.
La mostra presenta, inoltre, lavori di artisti più giovani: dalla complessa opera annodata sui toni del nero di Arthur Duff, alla bellissima opera video in bianco e nero di Hans Op de Beeck, allestita come in un piccolo teatro casalingo, all’installazione di Marta Dell’Angelo, incentrata sul tema del corpo umano, in particolare quello femminile, posta di fronte a un lavoro della regina della Body Art, Marina Abramovic, autrice di un testo in catalogo. Di grande effetto l’Elogio de Luz, una scultura di alabastro di Eduardo Chillida, in cui la luce e l’aria sono catturate da un blocco di pietra.
Da ultimo una curiosità, anche per gli addetti ai lavori, i processi stroboscopici di uno degli studiosi più intelligenti della storia della fotografia in senso antropologico e sociologico, il recentemente scomparso Ando Gilardi.

Angela Madesani

Venezia // fino al 22 novembre 2015
Proportio
a cura di Daniela Ferretti e Axel Vervoordt
MUSEO FORTUNY
Campo San Beneto (San Marco 3958)
041 5209070
[email protected]
[email protected]
www.visitmuve.it
www.axel-vervoordt.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44263/proportio/

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  • Questa accoppiata è la mostra che consiglio sempre a tutti, bellissimo posto opere molto ben miscelate, ma forse dovrebbero osare di più comincia a essere un poco “ovvia” …