Esko Männikkö ed Enrico David. Fotografia e scultura alla Collezione Maramotti

Collezione Maramotti, Reggio Emilia – fino al 18 ottobre 2015. Un artista finlandese e uno italiano attraversano l’estate della Collezione Maramotti. Esko Männikkö porta in Emilia più di cinquanta fotografie, mentre Enrico David propone alcune nuove sculture.

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Esko Männikkö, Savukoski, 1994 - dalla serie Female Pike - © Esko Männikkö

Esko Männikkö, Savukoski, 1994 – dalla serie Female Pike – © Esko Männikkö

In quella parte della Finlandia più sconfinata ed estrema, Esko Männikkö (Pudasjärvi, 1959) ha scattato molte delle fotografie raccolte alla Collezione Maramotti in una delle retrospettive più importanti mai dedicategli. In Time Flies. A Highlight si passa fluidamente dai ritratti di Female Pike (1995) a quelli di Mexas (1996-97) senza avvertire i chilometri e le enormi differenze che separano il popolo finnico da quello messicano. La propensione empatica dell’artista concentra, invece, sotto una luce di memoria rinascimentale, l’essenza di una condizione di vita talvolta identica in ogni parte del mondo.
Nelle opere della serie Organized Freedom (realizzate a partire dalla fine degli Anni Novanta) i ritratti si dissolvono, lasciando all’obbiettivo la possibilità di stazionare dove solamente l’assenza detiene il senso profondo del luogo. E Männikkö si esalta cercando la pittura sui colori delle pareti deteriorate, sulle travi ammuffite e le vecchie poltrone scrostate. Un viaggio esaustivo nella poetica dell’artista, che non esclude alcun aspetto della sua ricerca.

Enrico David, Gradazioni di un Lento Rilascio, 2015 - photo Richard Ivey - courtesy Michael Werner Gallery, New York-London e Collezione Maramotti, Reggio Emilia

Enrico David, Gradazioni di un Lento Rilascio, 2015 – photo Richard Ivey – courtesy Michael Werner Gallery, New York-London e Collezione Maramotti, Reggio Emilia

Di entità diversa la mostra La Caduta, che presuppone sempre l’essere umano, ma non più in un luogo, bensì esso stesso campo su cui germogliano pulsioni e distorsioni. Il lavoro di Enrico David (Ancona, 1966) è di natura nomadica: egli parte dal disegno per giungere, attraverso varie fasi, a conclusioni scultoree o installative.
Gradazione di un Lento Rilascio (2015), una delle cinque opere esposte, è un ammasso organico sospeso per aria, improvvisamente attraversato da una struttura violenta che provoca la dolorosa trasformazione. Le forme sono spinte al collasso da una forte tensione, cadono e poi rinascono, imponendosi padrone dello spazio. Apparato Prodigioso (2015), una griglia di tubi di rame ricoperti da carta annerita, ha al centro una lastra su cui è disegnato un volto stravolto dal tormento. Solo un dipinto, Presagio (2015), distante dalla parete, fa da sfondo e da connettore naturale tra il linguaggio pittorico e quello scultoreo.
Una mostra in cui si gira in un cerchio magico alla ricerca di un principio e di una fine: è uno spazio quasi totemico, ben definito, la cui funzione enigmatica richiede partecipazione mistica, rispetto e molta attenzione.

Domenico Russo

Reggio Emilia // fino al 27 settembre 2015
Esko Männikkö – Time Flies.
A Highlight
Reggio Emilia // fino al 18 ottobre 2015
Enrico David – La Caduta
COLLEZIONE MARAMOTTI
Via Fratelli Cervi 66
0522 382484
[email protected]
www.collezionemaramotti.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44970/esko-mannikko-time-flies-a-highlight/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44971/enrico-david-la-caduta/

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