Luca Cutrufelli progetta per Parigi la sua Palude. Una personale alla Galerie Bendana-Pinel: percorsi alchemici tra luce e buio, leggerezza e gravità

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Luca Cutrufelli, La Palude – Galerie Bendana-Pinel, Parigi

Una serie di disegni e due sculture. Impianto semplice ma efficace per la piccola personale di Luca Cutrufelli, siciliano, classe ’82, ospite dello spazio di Bendana-Pinel, a Parigi. La Palude è il titolo della mostra: riferimento immediato a un’ambigua condizione di sprofondamento, di abbandono; quello stare assoggettati a una forza di gravità che è fisica ma anche spirituale. La dinamica dei pesi, come quella delle luci e delle ombre, orienta il percorso, concettualmente e visivamente. Alle pareti alcuni lavori su carta, creati non per aggiunzione ma per sottrazione: fondi scuri – come cieli notturni o abissi marini – da cui una gomma toglie via scie luminose, scritture siderali che guidano fuori dal buio, incontro all’alba.
Dentro teche sigillate, colme d’acqua, si consuma poi lo scontro ravvicinato tra la leggerezza e il peso, tra l’emersione e l’inabissamento. Dalla nigredo all’albedo, prosegue l’alchimia del linguaggio e delle forme. Qui l’immagine è immobile, eppure viva: è il duello silenzioso tra la pietra pomice, chiara, porosa, distesa in superficie, e l’ossidiana, nerissima, lucida, precipitata sul fondale. Incantesimi, tra fisica e filosofia. Ed è in questa non-azione magnetica, descritta da equilibri e sospensioni, che si racchiude il senso di Palude. Un viaggio simbolico, intimo e insieme universale, attraverso i chiaroscuri della natura e dell’io.

– Helga Marsala

Luca Cutrufelli, La Palude
Galerie Bendana-Pinel –
4 rue du Perche | 75003 Paris

fino al 23 febbraio 2013
[email protected]
www.bendana-pinel.com

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