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Arte in Ambasciata: a Berlino la quarta tranche di ITAliens

La fuga dei cervelli annichilisce anche il sistema dell'arte. Ma considerato che ogni ambasciata è - di fatto - territorio del Paese di origine, si scoprono profeti in patria i protagonisti di “ITAliens”, collettiva che apre le porte del presidio italico a Berlino agli artisti che hanno scelto di espatriare in Germania. Fino al 7 maggio.


L’intervento di Enrica Borghi

Ultimi giorni per la quarta tranche di un esperimento, ITAliens, che negli ultimi anni ha visto coinvolti oltre quaranta artisti: per l’ultimo giro il nome più significativo è forse quello di Giulio Frigo; spazio anche ai video di Elena Bellantoni e alle installazioni di Gemis Luciani ed Enrica Borghi. In totale sono quattordici i nomi coinvolti dalle curatrici Alessandra Pace e Marina Sorbello.

Sul valore delle singole partecipazioni, opinabile, e sul giudizio sui singoli lavori trionfa l’idea di creazione, almeno all’estero, di una forma di sostegno integrato al lavoro dell’artista: la creazione di connessioni e rapporti, l’accoglienza di collezionisti che vengono invitati dallo stesso staff dell’ambasciata. Un modello finalmente virtuoso, che varrebbe la pena diffondere, a mo’ di format, come sostegno alla non sempre vitale azione degli Istituti italiani di Cultura all’estero.

Francesco Sala

Berlino // fino al 7 maggio 2012
ITAliens
a cura di Alessandra Pace e Marina Sorbello
AMBASCIATA D’ITALIA
Hiroshimastraße 1
+49 (0)30 254400
[email protected]
www.ambberlino.esteri.it

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