Visitare musei di tutto il mondo stando fermi? È possibile con la piattaforma Vortic

Con l’evento, appena chiuso, Vortic in Venice, la piattaforma di realtà virtuale ha permesso ai visitatori di entrare dentro grandi gallerie e musei di ogni angolo del pianeta

Vortic Installation View, 'Through Ou r Eyes - Resonance and Illusion in Contemporary Portraits' at Center of International Contemporary Art, Vancouver, 2022. Featured work: Rashid Johnson, Bruised Painting , 2021, courtesy Hauser & Wirth
Vortic Installation View, 'Through Our Eyes- Resonance and Illusion in Contemporary Portraits' at Center of International Contemporary Art, Vancouver, 2022

Con la 59. edizione della Biennale d’Arte di Venezia hanno aperto i battenti anche un ricco numero di rassegne rivolte espressamente alle nuove tecnologie. E così è approdata in laguna anche Vortic, la principale piattaforma del mondo dell’arte dedicata alle Realtà Estese, per la precisione Augmented Reality, Virtual Reality e Mixed Reality. La piattaforma ha così presentato l’evento immersivo Vortic in Venice ha presentato al pubblico la possibilità di scoprire mostre, progetti e collezioni d’arte contemporanea dislocate in tutto il mondo.

VORTIC IN VENICE, Vortic Installation View, 'Through Our Eyes
VORTIC IN VENICE, Vortic Installation View, ‘Through Our Eyes – Resonance and Illusion in Contemporary Portraits’ at Center of International Contemporary Art, Vancouver, 2022

IL PROGETTO VORTIC IN VENICE

Allestita lungo la Fondamenta delle Zattere, l’esposizione ha messo in dialogo la galleria Victoria Miro, l’organizzazione non-profit CICA Vancouver, il Centro de Arte Contemporáneo de Málaga e la collezione del businessman britannico Simon Nixon. In che modo? Offrendo la possibilità di catapultare i visitatori all’interno di mostre e appositi spazi virtuali esplorabili attraverso visori Oculus Quest 2. Concepito per consentire a chiunque di muoversi in totale autonomia, il percorso espositivo ha raccolto una personale inedita dell’artista statunitense Doug Aitken (realizzata in collaborazione con 303 Gallery, Galerie Eva Presenhuber, Victoria Miro e Regen Projects), un’esposizione che il Centro de Arte Contemporáneo de Málaga ha dedicato al lavoro del pittore spagnolo Patricio Cabrera, alcune opere provenienti dalla Simon Nixon Collection e Through Our Eyes – Resonance and Illusion in Contemporary Portraits, la collettiva inaugurale dell’associazione CICA Vancouver. Prodotte avvalendosi di sofisticati dispositivi, le esperienze proposte da Vortic vantano una notevole qualità grafica degli ambienti virtuali: una peculiarità che rende la visita molto fedele a un’esplorazione in presenza.

Flora Yukhnovich in the Victoria Miro Venice residency studio, September 2019
Flora Yukhnovich in the Victoria Miro Venice residency studio, September 2019
Courtesy Victoria Miro (photograph © Andree Martis)

CON VORTIC NELLO STUDIO DI FLORA YUKHNOVICH

Cosa si può fare con questa tecnologia? Un esempio è il cortometraggio a 360° Fragonard to Tiepolo: A Rococo Journey with Flora Yukhnovich. Realizzato nel 2020, in occasione di una residenza artistica veneziana promossa da Victoria Miro, il film segue la pittrice inglese Flora Yukhnovich alla scoperta di quegli affreschi e di quelle architetture che da sempre hanno ispirato il suo personalissimo immaginario. Fra i suggestivi luoghi nei quali potersi immergere ricordiamo la Chiesa Santa Maria della Visitazione, il museo Ca’ Rezzonico e, dulcis in fundo, lo studio dell’artista stessa.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.