Dante dovunque. La Divina Commedia prende vita in una mostra alla rhinoceros di Roma

Lo spazio culturale nato nel 2018 dalla volontà della mecenate Alda Fendi – la cui omonima Fondazione ha sede proprio a Palazzo Rhinoceros – inaugurerà una mostra dedicata a Dante Aligheri in omaggio al Dantedì, con opere di Claudia Rogge e Raffaele Curi

Claudia Rogge - EverAfter Paradise I, 2010, 165x215 cm - courtesy Galleria Verrengia
Claudia Rogge - EverAfter Paradise I, 2010, 165x215 cm - courtesy Galleria Verrengia

Il mondo della cultura italiana si appresta a celebrare il 700esimo anniversario dalla morte di Dante Alighieri in occasione del Dantedì, giornata nazionale istituita lo scorso anno dal Ministero della Cultura (allora MiBACT) per omaggiare il Sommo Poeta autore della Divina Commedia e che si tiene il 25 marzo. Come mai proprio questa data? Secondo gli studiosi, il viaggio di Dante alla volta dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso pare abbia avuto inizio proprio il 25 marzo, quando “Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura / ché la diritta via era smarrita”, come scrive il Poeta nel primo canto dell’Inferno. E sarà una rivisitazione del viaggio dantesco nell’aldilà la “sorprendente, terrificante e abbagliante” mostra che la rhinoceros gallery di Roma con la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti e l’Accademia della Crusca inaugurerà il prossimo 15 aprile: un’esposizione che nasce dall’intreccio del progetto fotografico EverAfter di Claudia Rogge e DANTE. In a private dream of Raffaele Curi (con testo critico di Vittorio Sgarbi), e con la presentazione dell’iniziativa La parola di Dante fresca di giornata dell’Accademia della Crusca.

Alda Fendi, Legion d'Onore, ph. Carlo Bellincampi
Alda Fendi, Legion d’Onore, ph. Carlo Bellincampi

RHINOCEROS GALLERY E LA FONDAZIONE ALDA FENDI

Inaugurata nel 2018, rhinoceros gallery nasce dalla volontà della mecenate Alda Fendi. Lo spazio si trova all’interno di Palazzo Rhinoceros, nell’area del Campo Boario, tra il Palatino e la Bocca della Verità, e sede della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti. La ristrutturazione del palazzo, un edificio seicentesco di sei piani, è stata affidata all’archistar Jean Nouvel, mentre la direzione artistica è a cura di Raffaele Curi. Una visione, quella di Alda Fendi, che non è solamente votata alla promozione di eventi artistici, ma anche alla valorizzazione del patrimonio culturale romano: la Fondazione infatti ha finanziato lo scavo e il restauro dell’abside orientale della Basilica Ulpia, nel Foro di Traiano, oltre all’illuminazione permanente dell’Arco di Giano, realizzata dal premio Oscar Vittorio Storaro e dalla lighting designer Francesca Storaro. Tra le collaborazioni strette in questi anni dalla rhinoceros gallery è quella con il museo Ermitage di San Pietroburgo, di cui lo spazio romano ha portato in mostra due dei suoi capolavori, la scultura L’Adolescente di Michelangelo e il dipinto San Pietro e San Paolo di El Greco; entro la fine dell’anno, se l’emergenza sanitaria lo permetterà, è inoltre previsto l’arrivo di un’altra opera dal museo russo.

Palazzo Rhinoceros. Architect Jean Nouvel. Photo Roland Halbe
Palazzo Rhinoceros. Architect Jean Nouvel. Photo Roland Halbe

DANTE “IMMERSIVO”. LA MOSTRA ALLA RHINOCEROS GALLERY DEDICATA AL SOMMO POETA

La mostra che si terrà dal 15 aprile al 15 luglio 2021 alla rhinoceros gallery sarà un’esperienza immersiva in cui installazioni multimediali e fotografia daranno vita a una rivisitazione visionaria e a tratti psichedelica del viaggio di Dante attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Il primo step che i visitatori attraverseranno è la mostra EverAfter dell’artista tedesca Claudia Rogge, in cui fotografie di grandi dimensioni rappresentano i tre regni dell’oltretomba con immagini che sembrano ispirate alla pittura antica. Si intreccia al progetto di Rogge l’installazione DANTE. In a private dream of Raffaele Curi ideata dal direttore artistico della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, una rilettura inedita della selva dei suicidi descritta da Alighieri nel Canto XIII dell’Inferno: un’opera “rock su un Dante radioattivo”, una riflessione sulle tematiche ecologiche in cui una imponente installazione multimediale composta da monitor che scendono dal soffitto ad altezze diverse crea una spettrale selva oscura in cui il visitatore potrà perdersi: i monitor sono sintonizzati sulle quattro città radioattive di Chernobyl, Hiroshima, Sellafield e Harrisburg, e il tutto sarà accompagnato da musica elettronica ad altissimo volume. L’installazione, e quindi il viaggio dantesco, culmina nel Paradiso, attraverso l’opera del pittore toscano Giovanni di Paolo di Grazia (1398 – 1482). L’installazione è fruibile per uno spettatore alla volta, e si tratta di una sorta di spazio celestiale in cui, prima di accedervi, è consigliato indossare gli occhiali da sole.

Raffaele Curi - foto Paolo Palmieri
Raffaele Curi – foto Paolo Palmieri

L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA ALLA RHINOCEROS GALLERY

La mostra dedicata a Dante vede anche la collaborazione dell’Accademia della Crusca, con il progetto La parola di Dante fresca di giornata: ogni giorno, sul proprio profilo Instagram, l’Accedemia condividerà con il pubblico della rete un’espressione, un neologismo, un latinismo, un’onomatopea dantesca, accompagnata da un breve commento e dalla citazione di Dante da cui è tratta. A questo progetto viene dedicato uno spazio speciale anche all’interno della mostra alla rhinoceros gallery, accompagnato da letture dantesche.

– Desirée Maida

Roma // dal 15 marzo al 15 luglio 2021
Claudia Rogge – EverAfter
Raffaele Curi – DANTE. In a private dream of Raffaele Curi
rhinoceros gallery
Via dei Cerchi 19
[email protected]

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.