Il 25 marzo è il primo Dantedì. Ecco le iniziative online dedicate al poeta della Divina Commedia

La giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri si terrà il prossimo 25 marzo, e nonostante le restrizioni a causa del Coronavirus. Tutti gli italiani sono invitati a leggere i versi della Divina Commedia e a condividere la loro esperienza sui social

Domenico di Michelino, Dante ed i tre regni, 1465, Firenze, Santa Maria del Fiore
Domenico di Michelino, Dante ed i tre regni, 1465, Firenze, Santa Maria del Fiore

L’appuntamento è fissato per mercoledì 25 marzo, a mezzogiorno in punto: virtualmente tutta Italia si riunirà per leggere i versi della Divina Commedia, capolavoro della letteratura italiana e mondiale scritto da Dante Alighieri. Come mai? Il prossimo 25 marzo decorre la prima giornata nazionale dedicata al sommo poeta, il Dantedì, istituita lo scorso gennaio dal Consiglio dei Ministri e a un anno di distanza dal 700esimo anniversario dalla morte di Dante. Nonostante le restrizioni e il lockdown in corso in tutto il Paese a causa del Coronavirus, il Dantedì si terrà ugualmente, attraverso gli strumenti di cui in queste settimane il mondo della cultura si sta servendo per continuare a produrre contenuti e a coinvolgere il pubblico: i social network.

Dantedì 2020
Dantedì 2020

DANTEDÌ 2020. IL PROGRAMMA VIRTUALE DELLA PRIMA GIORNATA

“Questa prima edizione avviene in un momento particolarmente difficile”, ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini“Le tante iniziative già previste si spostano sulla rete. Per questo rivolgo un appello agli artisti: il 25 marzo leggete Dante e postate i vostri contenuti. Dante è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante ricordarlo per restare uniti”. La giornata dedicata al sommo poeta è quindi in programma il 25 marzo, data in cui, secondo gli studiosi, ha avuto inizio il viaggio di Dante alla volta dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, quando “Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura / ché la diritta via era smarrita”, come scrive il poeta nel primo canto dell’Inferno. Alle ore 12, siamo tutti invitati a leggere i versi della Divina Commedia; allo stesso tempo il Ministero dell’Istruzione inviterà docenti e studenti a farlo durante le lezioni a distanza. Le celebrazioni quindi, anche se a distanza, continueranno nel corso dell’intera giornata sui social, con pillole, letture in streaming, performance dedicate a Dante, con gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante.

IL DANTEDÌ E LE ISTITUZIONI CULTURALI

Il MiBACT e il MIUR insieme a scuole, musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi e luoghi della cultura proporranno sui propri account social immagini, video, opere d’arte, rare edizioni della Divina Commedia per raccontare quanto Dante, nel corso dei secoli, abbia influenzato l’arte e la cultura italiana. Anche la RAI ha pensato a un palinsesto speciale: grazie a RAI Teche verranno proposte, sulle tre reti generaliste e su Rai Play, lecturae Dantis interpretate dai maggiori artisti del nostro tempo, oltre a una serie di programmi a tema. “Cittadini e scuole, il prossimo 25 marzo, potranno unirsi in un momento alto di condivisione. Riscoprire Dante, tutti insieme, sarà un modo per restare uniti, in un momento così complesso, attraverso il filo conduttore della poesia”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. “So che gli insegnanti stanno già facendo sforzi importanti per portare avanti la didattica a distanza, per restare in contatto con in nostri ragazzi. Il Dantedì può essere una bellissima occasione per ribadire che la scuola c’è, per condividere, sui social o sulle piattaforme delle lezioni online la passione per uno dei testi più importanti della nostra letteratura”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.